venerdì, gennaio 12, 2018
mercoledì, settembre 27, 2017
Ispiration for Bethany Cottage : la cucina perfetta!
A proposito del mio progetto pre-Raffaellita rimasto sulla carta.....sono rimasta favorevolmente colpita da questa foto tratta da "Our dollshouses" di Caroline Hamilton e Jane Fiddick, edito da Jarrod Publishing, la cui strepitosa collezione è visibile per intero a Newby Hall. Da questa estate, non appena l'ho vista, non faccio che pensare che sia la cucina adatta per la mia Fairbanks. Sembra proprio uscita dalle pagine di "Possessione" e della descrizione che fa Blanche della loro cuoca Liza.
Capitolo Quarto
......Liza e io siamo state occupate con la nostra gelatina di mele e mele cotogne; la cucina è addobbata di veli e festoni di mussola per filtrare la gelatina ingegnosamente sospesi tra le gambe di sedie rovesciate, come tele di ragno. Liza si è scottata la lingua per controllare se si sarebbe rassodata, e perchè è troppo golosa per aspettare o ansiosa di compiacere. (Liza è golosa. Sono sicura che consuma pane e frutta nel cuor della notte. Quando scendo per la prima colazione trovo tagli frettolosi e storti che Io non faccio mai nel pane conservato nel coccio). .......
domenica, febbraio 19, 2017
Un post per ringraziare!
lunedì, settembre 05, 2016
200 Follower!!! Grazie Fabiola Benocci! ....e sono già 201!!!
| Un post veloce per celebrare il raggiungimento dei 200 follower, grazie a Fabiola Benocci di Miominimondo. In un altro momento avrei ringraziato gli ultimi 50 follower iscritti nominandoli ad uno ad uno, come ho fatto in passato.....Ma alcuni si sono cancellati, altri si sono iscritti, ma non si riesce a risalire a un blog....purtroppo non ho il tempo di un tempo e ci vuole pazienza per queste cose. Per cui ringrazio tutti indistintamente, vecchi e nuovi, e...siamo già a 201!!! Grazie, merci, thanks..... e aggiungete voi in tutte le lingue a cui appartenete! Approfitto per mostrarvi cosa avevo fatto altro nella casetta-tutorial! ...cioè, ben poco altro.... :-D Il mio obiettivo è anche di cercare di armonizzare gli ambienti, in modo che quando si aprono gli sportelli della facciata si ha un colpo d'occhio di colori in sintonia....insomma non amo i contrasti! |
| Tutti gli arredi originali della casa sono per lo più in legno color mogano, compreso il caminetto. Sono poco gradevoli se si ha un palato raffinato verso miniature di un certo pregio o più fantasiose. Ma molti miniaturisti vendono proprio queste stesse miniature, trasformate da loro, e ricavando anche un interessante guadagno, per cui ...perchè fare tanto la schizzinosa? Ed ecco il camino che da color mogano è diventato pian piano in pietra. |
| Ho dato, poi, al caminetto una finta cappa in pietra |
| Lo specchio del salone l'ho sempre trovato orrendo, allora ho deciso diversamente.... |
sabato, settembre 03, 2016
Bentornato settembre!
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| E' la prima volta che lascio passare tanto tempo senza scrivere qualcosa sul mio "diario",ma evidentemente il periodo di disinteresse arriva un po' per tutti, prima o poi! Avrei dovuto pubblicare i miei brevi progressi nella casetta un sacco di tempo fa, ma così non è stato. Avevo iniziato a modificare alcuni degli arredi appartenenti alla casetta, venuti insieme ai fascicoli settimanali, per renderli, il più possibile, gradevoli alla mia vista. Grazie ad una conversazione avuta con Mara Ronchetti nel gruppo FB "Casa delle Bambole Miniature e Divertimento, ho scoperto che avrei potuto utilizzare le "Chalk Paint" anche sulle miniature, saltando il noioso passaggio di dover togliere la vernice precedente, per poi mettere un primer, ecc. ecc. ...tutte operazioni che non sempre portavano ad un buon risultato. |
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| Ho iniziato con una piccola dispensa per la cucina che ho voluto trasformare in qualcos'altro. Penso che sarà una biblioteca da cucina, piena zeppa di ricettari. Con una "Chalk Paint" di Annie Sloan, un po' di tessuto francese di Catherine Ferouelle (suo anche lo stofinaccio, un gentile omaggio) e un po' di tulle.... e il gioco è fatto! |
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| Eccola sistemata al suo posto, la mini biblioteca, in attesa di un po' di testi da cucina "primi Novecento" che spero di procurarmi in futuro, al più presto.... |
lunedì, aprile 11, 2016
Un muro bianco nel boudoir.
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| Sono partita dall'idea che mi suggeriva la foto a sinistra, che ho usato come fonte di ispirazione per dare a questa stanza un piccolo caminetto decorativo. Mi sono ispirata molto anche al lavoro romantico e spontaneo di Caroline Dupuis che utilizza cartoncino e legno per i suoi caminetti e molto spesso il cartoncino ondulato da scrapbooking per rivestire le pareti. |
domenica, febbraio 21, 2016
Un breve aggiornamento.
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| Ho finito il parquet della stanza da bagno, che avevo mostrato nel post precedente. Per realizzarlo ho acquistato degli abbassalingua non sterilizzati in una farmasanitaria. A guardarle così, queste assi di legno sembrano fuori scala, ma ho visto che molti le usano per i loro progetti e a me è piaciuto questo materiale a buon mercato. Mi sarebbe piaciuto, anche, invecchiarli in maniera naturale, tenendoli all'aperto per diversi mesi, come ben insegna Monique, ma non avevo tempo....magari ne farò tesoro per un prossimo progetto,....e, per velocizzare i tempi, ho seguito sempre delle sue istruzioni supplementari. Ho preparato una soluzione nauseabonda, facendo macerare per ventiquattr'ore , in un barattolino di vetro, un pezzetto di lana d'acciaio nell'aceto di vino bianco (ma anche l'aceto di mele funziona!!! :D ). Ho usato il liquido grigiastro ottenuto per rendere il legno naturale di un colore più vicino a quello che avrebbe se usurato dal tempo e dalle intemperie. Ho sperimentato anche la soluzione di usare un po' di infuso di tè nero per renderlo più caldo nel colore. Fatto ciò, ho eliminato le parti arrotondate e ho tagliato le assi nelle misure desiderate. Ho usato il Vinavil "etichetta blu" per fissarlo su una base di cartone da legatoria che replicava l'esatta forma della stanza. Ho dipinto preventivamente la base di cartone con dell'acrilico nero per non avere sorprese con le eventuali fughe poco precise del parquet....e questo espediente l'ho preso in prestito dal blog di Juliette (ma, se programmate per tempo, basterebbe un cartone per passepartout nero). Prima di fissare il pavimento in legno alla struttura della casa, ho tentato goffamente di attenuare le fughe troppo irregolari passandoci sopra una passata veloce di cera, ma l'effetto troppo caldo sul colore del parquet aveva allontanato la sua sintonia con la carta da parati, per cui ho uniformato tutto e tolto l'eccesso levigando il parquet con della carta vetrata finissima e della lana d'acciaio 0000. Sento ancora un po' di disappunto per aver rovinato l'aspetto casuale della prima stesura delle assi del parquet, ma sinceramente sono stanca di ripetere tutto tre volte! Sono quindi passata a completare le porte con delle maniglie color bronzo acquistate da Piccole Tentazioni ed iniziato a programmare il colore della stanza adiacente che sarà una camera da letto padronale (mentre nel piano dell'opera RBA era un salottino), non senza disavventure anche qui. |
Al piano terra, la grande stanza bianca adiacente alla breakfast-room, sarà un salottino, oltre ad essere l'unico ingresso alla casa, mentre prima era una sala da pranzo. Questo ambiente apparentemente tutto sul bianco, a cui spero di riuscire a dare un aspetto di cabinet de curiosite', vedrà i primi cambiamenti di colore, come ad esempio quello della scala. Ho anche deciso il pavimento di entrambe le grandi stanze che vorranno un po' di tempo, come tanti piccoli particolari per consolidare la struttura o per camuffare tanti piccoli difetti. Per il momento è tutto, dunque!!!
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