lunedì, settembre 05, 2016

200 Follower!!! Grazie Fabiola Benocci! ....e sono già 201!!!

Un post veloce per celebrare il raggiungimento dei 200 follower, grazie a Fabiola Benocci di Miominimondo. In un altro momento avrei ringraziato gli ultimi 50 follower iscritti nominandoli ad uno ad uno, come ho fatto in passato.....Ma alcuni si sono cancellati, altri si sono iscritti, ma non si riesce a risalire a un blog....purtroppo non ho il tempo di un tempo e ci vuole pazienza per queste cose. Per cui ringrazio tutti indistintamente, vecchi e nuovi, e...siamo già a 201!!! Grazie, merci, thanks..... e aggiungete voi in tutte le lingue a cui appartenete! Approfitto per mostrarvi cosa avevo fatto altro nella casetta-tutorial! ...cioè, ben poco altro.... :-D Il mio obiettivo è anche di cercare di armonizzare gli ambienti, in modo che quando si aprono gli sportelli della facciata si ha un colpo d'occhio di colori in sintonia....insomma non amo i contrasti!

Tutti gli arredi originali della casa sono per lo più in legno color mogano, compreso il caminetto.  Sono poco gradevoli se si ha un palato raffinato verso miniature di un certo pregio o più fantasiose. Ma molti miniaturisti vendono proprio queste stesse miniature, trasformate da loro, e ricavando anche un interessante guadagno, per cui ...perchè fare tanto la schizzinosa? Ed ecco il camino che da color mogano è diventato pian piano in pietra.

Non avevo ancora acquistato le Chalk Paint, per cui qui sono andata col metodo classico: carta vetrata, primer e colori acrilici in più strati, ma utilizzando i pennelli-spugna e tamponando con pazienza.

Ho dato, poi, al caminetto una finta cappa in pietra

La finta cappa mi serve, in realtà, come supporto più solido per impedire al piano di sopra di implodere, notevole difetto di questa casetta. I dentelli che trattengono i piani intermedi, che formano il primo piano, sono molto delicati e sotto il peso delle miniature tende tutto a crollare al piano terra.

Lo specchio del salone l'ho sempre trovato orrendo, allora ho deciso diversamente....

Ho tolto lo specchio, l'ho dipinto di bianco e l'ho trasformato in una cornice di gesso....la posizionerò a terra e chissà se non troverò qualche altro oggetto dall'aspetto gessoso da farle compagnia. A presto!!!

sabato, settembre 03, 2016

Bentornato settembre!

E' la prima volta che lascio passare tanto tempo senza scrivere qualcosa sul mio "diario",ma evidentemente il periodo di disinteresse arriva un po' per tutti, prima o poi! Avrei dovuto pubblicare i miei brevi progressi nella casetta un sacco di tempo fa, ma così non è stato. Avevo iniziato a modificare alcuni degli arredi appartenenti alla casetta, venuti insieme ai fascicoli settimanali, per renderli, il più possibile, gradevoli alla mia vista. Grazie ad una conversazione avuta con Mara Ronchetti nel gruppo FB "Casa delle Bambole Miniature e Divertimento, ho scoperto che avrei potuto utilizzare le "Chalk Paint" anche sulle miniature, saltando il noioso passaggio di dover togliere la vernice precedente, per poi mettere un primer, ecc. ecc. ...tutte operazioni che non sempre portavano ad un buon risultato.
Ho iniziato con una piccola dispensa per la cucina che ho voluto trasformare in qualcos'altro. Penso che sarà una biblioteca da cucina, piena zeppa di ricettari. Con  una "Chalk Paint" di Annie Sloan, un po' di tessuto francese di Catherine Ferouelle (suo anche lo stofinaccio, un gentile omaggio) e un po' di tulle.... e il gioco è fatto!

Eccola sistemata al suo posto, la mini biblioteca, in attesa di un po' di testi da cucina "primi Novecento" che spero di procurarmi in futuro, al più presto....

Per il boudoir mi serviva un armadio per la biancheria e ho deciso di utilizzare un armadio, che nel piano dell'opera era destinato per la nursery, opportunamente modificato nei colori, almeno esteriormente, per adeguarlo all'ambiente.

Come potete vedere ho solo cancellato le roselline in rilievo con una semplice limetta di cartone per unghie, ma, per il resto, niente carta vetrata e niente primer. Sono passata direttamente al colore ed, in questo caso, ho utilizzato una vernice di Painting the Past, ottenendo una buona copertura.

Non mi è rimasto, poi, nient'altro da fare, che riporre un po' di biancheria preparata da mia madre, utilizzando i saponi incartati nella carta velina per profumarla, proprio come fa lei nella vita reale! Ho modificato anche qualcos'altro, ma rimando il tutto ad un altro post.Al prossimo appuntamento, allora....non so quando....


lunedì, aprile 11, 2016

Un muro bianco nel boudoir.

Ho finito di lavorare già da parecchio tempo sulla parete di fondo della stanza immediatamente sopra la "breakfast-room", ma solo ora ho un po' di tempo per parlarne. Quello che prima era una stanza da bagno classica, si appresta a divenire più una specie di boudoir, attiguo alla camera da letto padronale. Ho voluto una parete tutta bianca. dopo aver sperimentato anche qui varie opzioni. Come si può vedere da questa foto d'insieme, c'è ancora tantissimo da fare in entrambi gli ambienti.
Sono partita dall'idea che mi suggeriva la foto a sinistra, che ho usato come fonte di ispirazione per dare a questa stanza un piccolo caminetto decorativo. Mi sono ispirata molto anche al lavoro romantico e spontaneo di  Caroline Dupuis che utilizza cartoncino e legno per i suoi caminetti e molto spesso il cartoncino ondulato da scrapbooking per rivestire le pareti.
Ci sono tante piccole rifiniture da completare, ancora, ma nel frattempo ho già sistemato qualche arredo che apparteneva alla collezione in fascicoli. Sono riuscita a modificarli dandogli un aspetto più dignitoso, ma saranno i protagonisti del prossimo post.

domenica, febbraio 21, 2016

Un breve aggiornamento.

Ho finito il parquet della stanza da bagno, che avevo mostrato nel post precedente. Per realizzarlo ho acquistato degli abbassalingua non sterilizzati in una farmasanitaria. A guardarle così, queste assi di legno sembrano fuori scala, ma ho visto che molti le usano per i loro progetti e a me è piaciuto questo materiale a buon mercato. Mi sarebbe piaciuto, anche, invecchiarli in maniera naturale, tenendoli all'aperto per diversi mesi, come ben insegna Monique, ma non avevo tempo....magari ne farò tesoro per un prossimo progetto,....e, per velocizzare i tempi, ho seguito sempre delle sue istruzioni supplementari. Ho preparato una soluzione nauseabonda, facendo macerare per ventiquattr'ore , in un barattolino di vetro, un pezzetto di lana d'acciaio nell'aceto di vino bianco (ma anche l'aceto di mele funziona!!! :D ). Ho usato il liquido grigiastro ottenuto per rendere il legno naturale di un colore più vicino a quello che avrebbe se usurato dal tempo e dalle intemperie. Ho sperimentato anche la soluzione di usare un po' di infuso di tè nero per renderlo più caldo nel colore. Fatto ciò, ho eliminato le parti arrotondate e ho tagliato le assi nelle misure desiderate. Ho usato il Vinavil  "etichetta blu" per fissarlo su una base di cartone da legatoria che replicava l'esatta forma della stanza. Ho dipinto preventivamente la base di cartone con dell'acrilico nero per non avere sorprese con le eventuali fughe poco precise del parquet....e questo espediente l'ho preso in prestito dal blog di Juliette (ma, se programmate per tempo, basterebbe un cartone per passepartout nero). Prima di fissare il pavimento in legno alla struttura della casa, ho tentato goffamente di attenuare le fughe troppo irregolari passandoci sopra una passata veloce di cera, ma l'effetto troppo caldo sul colore del parquet aveva allontanato la sua sintonia con la carta da parati, per cui ho uniformato tutto e tolto l'eccesso levigando il parquet con della carta vetrata finissima e della lana d'acciaio 0000. Sento ancora un po' di disappunto per aver rovinato l'aspetto casuale della prima stesura delle assi del parquet, ma sinceramente sono stanca di ripetere tutto tre volte! Sono quindi passata a completare le porte con delle maniglie color bronzo acquistate da Piccole Tentazioni ed iniziato a programmare il colore della stanza adiacente che sarà una camera da letto padronale (mentre nel piano dell'opera RBA era un salottino), non senza disavventure anche qui.


Al piano terra, la grande stanza bianca adiacente alla breakfast-room, sarà un salottino, oltre ad essere l'unico ingresso alla casa, mentre prima era una sala da pranzo. Questo ambiente apparentemente tutto sul bianco, a cui spero di riuscire a dare un aspetto di cabinet de curiosite', vedrà i primi cambiamenti di colore, come ad esempio quello della scala. Ho anche deciso il pavimento di entrambe le grandi stanze che vorranno un po' di tempo, come tanti piccoli particolari per consolidare la struttura o per camuffare tanti piccoli difetti. Per il momento è tutto, dunque!!!

venerdì, febbraio 05, 2016

Un progetto lento e silenzioso.

Nella foto alcune minis raccolte per i miei due progetti. Un kit di The House of Miniatures che racchiude un tavolo Chippendale acquistato da Piccole Tentazioni, una panchetta di MiniEden , una brocca di L'Atelier du Chat Botte che dovrebbero trovare un posto nella cucina della casetta-tutorial . In primo piano un piatto del menu di Blanche e Christabel : un insalata di pollo che troverà posto sul tavolo di Bethany Cottage realizzato da Le mini di Claudia.
Mi spiace non aver trovato il tempo per un saluto a Natale, uno a Capodanno...è volato via il primo mese del nuovo anno. Purtroppo ci si perde un po', se non si riesce a lavorare con costanza sull'allestimento di una dollhouse, anche se poi ho continuato a "lavoricchiarci", ma un po' qua e un po' là, senza concludere niente di definitivo. Speriamo presto di poterlo fare. Per ora un po' di immagini per riprendere giusto il filo del discorso....
Mi giro e mi rigiro sulla sala soprastante la "breakfast room" da un bel po'. Ho cambiato la porta, che prima era un tutt'uno con la tappezzeria, ho fatto varie manovre con il colore del pavimento, varie prove con la parete di fondo....è tutto ancora da finire. ....Questo nel piano dell'opera era il bagno, e tale resterà anche nel mio restyling, ma con molti cambiamenti che hanno bisogno del loro tempo.

lunedì, dicembre 07, 2015

domenica, novembre 15, 2015

La salle à manger: le còté droit.

Un titolo francese. Oggi voglio parlare francese. Almeno nel titolo di questo post. In questo rifugio che rilassa la mente dalle notizie che straziano il cuore. Questa poi nella mia mente doveva essere una "maison de campagne" très français , e tale rimarrà, anche se le ho dato il nome di "Tenuta San Leonardo". Come si nota dalla foto più grande, il cambiamento è radicale, rispetto all'assetto del piano dell'opera, che si può vedere nella piccola immagine di uno dei fascicoli che mostrano proprio la cucina della casetta. Il muro di pietra col camino dona profondità e la cornice costruita per racchiudere la grande stufa ha creato un po' di movimento. Anche se i colori hanno gettato un po' di ombra nella stanza, l'atmosfera ne ha guadagnato. Ho intenzione di utilizzare la maggior parte degli arredi venuti con i fascicoli, o almeno i più accettabili, portando a loro delle modifiche che li rendano più credibili, comprando o costruendo solo lo stretto necessario, per aggiungere ciò che manca ad ogni scena. Questa stanza, dunque, sarà una cucina, ma anche l'unica sala da pranzo. 
Se gli arredi sono molto "élémentaire", le miniature allegate ai fascicoli sono davvero "horrible": c'è pochissimo da salvare e modificare. Per il momento ho poche cose carine da esporre ed alcune sono state acquistate per Bethany Cottage, per cui gli arredi rimarranno per il momento pressochè spogli. Preferisco concentrare gli sforzi e le magre finanze sulla conclusione dell'assemblamento dell'intera struttura e riservarmi i particolari a più tardi. Per il muro di fondo della cappa della cucina, dopo aver aspettato inutilmente invano delle piastrelline in cotto che non mi sono mai arrivate, ho creato un muro in mattoni utilizzando dello stucco , una mascherina di Bromley Craft Products acquistata da Piccole Tentazioni e le istruzioni di Léa Frisoni offerte a pag. 83 del suo libro. Ho tolto dalla stufa la maggior parte delle dorature e l'ho corredata di uno stendi-panni a raggiera ispirata dall'immagine  di una room-box realizzata da Mariangela Gagliardi. Alle miniature in metallo dall'aspetto abbagliante,ho dato una veloce passata di vernice nera Humbrol, e un'altrettanto veloce ripassata con uno straccio per toglierne quanto più possibile, giusto per lasciare una leggera patina di usura (metodo della grande "Claudia"!) Per quanto riguarda il lavabo, ho provveduto a togliere gli orribili tendaggi, sostituendoli con qualcosa di meno falso. Le ho aggiunto un  étagère, per ora tristemente vuoto, che ho realizzato interamente in cartoncino da legatoria. Tout pour le moment. A  bientòt!!!