lunedì, dicembre 07, 2015

domenica, novembre 15, 2015

La salle à manger: le còté droit.

Un titolo francese. Oggi voglio parlare francese. Almeno nel titolo di questo post. In questo rifugio che rilassa la mente dalle notizie che straziano il cuore. Questa poi nella mia mente doveva essere una "maison de campagne" très français , e tale rimarrà, anche se per il momento le ho dato il nome di "Tenuta San Leonardo". Come si nota dalla foto più grande, il cambiamento è radicale, rispetto all'assetto del piano dell'opera, che si può vedere nella piccola immagine di uno dei fascicoli che mostrano proprio la cucina della casetta. Il muro di pietra col camino dona profondità e la cornice costruita per racchiudere la grande stufa ha creato un po' di movimento. Anche se i colori hanno gettato un po' di ombra nella stanza, l'atmosfera ne ha guadagnato. Ho intenzione di utilizzare la maggior parte degli arredi venuti con i fascicoli, o almeno i più accettabili, portando a loro delle modifiche che li rendano più credibili, comprando o costruendo solo lo stretto necessario, per aggiungere ciò che manca ad ogni scena. Questa stanza, dunque, sarà una cucina, ma anche l'unica sala da pranzo. 
Se gli arredi sono molto "élémentaire", le miniature allegate ai fascicoli sono davvero orribili: c'è pochissimo da salvare e modificare. Per il momento ho poche cose carine da esporre ed alcune sono state acquistate per Bethany Cottage, per cui gli arredi rimarranno per il momento pressochè spogli. Preferisco concentrare gli sforzi e le magre finanze sulla conclusione dell'assemblamento dell'intera struttura e riservarmi i particolari a più tardi. Per il muro di fondo della cappa della cucina, dopo aver aspettato inutilmente invano delle piastrelline in cotto che non mi sono mai arrivate, ho creato un muro in mattoni utilizzando dello stucco , una mascherina di Bromley Craft Products acquistata da Piccole Tentazioni e le istruzioni di Léa Frisoni offerte a pag. 83 del suo libro. Ho tolto dalla stufa la maggior parte delle dorature e l'ho corredata di uno stendi-panni a raggiera ispirata dall'immagine  di una room-box realizzata da Mariangela Gagliardi. Alle miniature in metallo dall'aspetto abbagliante,ho dato una veloce passata di vernice nera Humbrol, e un'altrettanto veloce ripassata con uno straccio per toglierne quanto più possibile, giusto per lasciare una leggera patina di usura (metodo della grande "Claudia"!) Per quanto riguarda il lavabo, ho provveduto a togliere gli orribili tendaggi, sostituendoli con qualcosa di meno falso. Le ho aggiunto un  étagère, per ora tristemente vuoto, che ho realizzato interamente in cartoncino da legatoria. Tout pour le moment. A  bientòt!!!

martedì, ottobre 20, 2015

Il muro di pietra....


Il mio muro di pietra è stato anche "il mio muro del pianto"....praticamente l'ho rifatto tre volte, come il pavimento della stessa stanza. Insomma con me è sempre buona la terza! :-D  Vi presento, dunque il muro di fondo di quella che sarà un po' una cucina ed un po' una "breakfast room" per la "Tenuta San Leonardo". Il focolare domestico è ricavato sullo stesso muro. Questa parete, ancorata alla superficie plasticosa della struttura della dollhouse, così come si vede nel risultato finale, è un mix di cartone da legatoria, cartone delle confezioni di uova e DAS  su una base di cartoncino a doppia faccia, cioè da un lato bianco e da un lato grigio.
Muro di pietra "prima versione": qui stavo utilizzando del cartone da imballaggio di prodotti di elettronica, molto più ruvido e aguzzo del cartone di imballo per uova. Il risultato finale sarebbe potuto essere perfetto, ma non avevo creato una vera cappa per il camino e i mattoni del muro a sinistra mi sembravano sproporzionati. Quindi: Stop!!!
Muro di pietra " seconda versione": nel secondo tentativo il muro era tutto in cartone da imballaggio per uova, ma sinceramente mi ero già resa conto in questa fase che sarebbero rimaste un po' piatte nel risultato finale, ma nonostante tutto sono andata sino in fondo. Avevo dato una pseudo-cappa al focolare, ma verso la fine di tutte le fasi di decorazione, l'uso della carta vetrata per ricavare i mattoncini rossi sulla cappa si è rivelata deleteria in fase di "stuccatura". Non mi piaceva....e nonostante avessi completato completamente il muro ho detto: "Stop!!!"
.
A salvarmi dalle mie delusioni in miniatura arriva Claudia , che mi suggerisce l'uso del DAS alla sua maniera per fare i muri di pietra un po' più realistici. Per me era chiaro che non avrei potuto usare il DAS dappertutto, per come era strutturata la mia parete, ed allora ho fatto un collage di materiali diversi.
Ho dipinto con colori acrilici diversi, dopo aver passato uno strato di gesso, ogni singola pietra di DAS. Le ho poi ancorate  al muro con una malta fatta da una miscela di polvere di modellismo di Richard Stacey  e Vinavil, perchè a me serviva un fondo di stuccatura tra le pietre più color tortora, salvo poi rendermi conto che, una volta messo il tetto della cucina, sarebbe risultato buio. Allora, dopo aver passato una buona vernice spray opaca, son ripassata con dello stucco francese molto morbido che ha dato una bella patina bianca rendendo più omogeneo tutto l'insieme.
Ora c'è una brace accesa nel focolare: è il risultato di un "piccolo evento" organizzato da Caterina Milella e Antonio Malacario presso il nostro gruppo FB "Casa delle Bambole Miniature e divertimento". Non ho vinto il premio, ma sono riuscita a trasformare in qualcosa di più credibile uno stupido e improbabile trespolo in dotazione della casetta con la sua opera in fascicoli. Per il momento è tutto e vi lascio un po' del mio calore! ;-D

venerdì, ottobre 16, 2015

La mia bambola:.... Blanche o non/Blanche?

...Se "questo è il dilemma", io rispondo: "Tutte e due!". Avvolta nel suo mantello di seta nero è sicuramente Blanche! Proprio così mi è apparsa quando ho dispiegato la carta velina  che la avvolgeva. Misteriosa e seria. "Oddio quant'è piccola !", ho esclamato, non appena l'ho guardata ( senza omettere un rapido sguardo sotto le gonne, retaggio di un passato di "giochi con le bambole", per scoprire deliziosi mutandoni bordati di pizzo e stivaletti dipinti!). E sì che Alessandra mi aveva messo sull'avviso!: "....è molto minuta, non potrà stare sulla scena con altre bambole.....ha l'unico grande difetto di essere molto piccola!....", mi diceva, ma al tempo stesso le sue dimensioni mi hanno colta impreparata. Ma non in negativo,....anzi, tutt'altro, perchè ero sicura che sarebbe stata perfettamente in scala, almeno con la "casetta-tutorial ". Ma il mio stupore era tutto rivolto ad un unica domanda:"Come ha fatto a dipingerla?"  La mia  cara amica, sempre con un piede sul freno: " L' ho dipinta  un po' grossolanamente, ma ha un viso stupendo.....", " è la bambola con i tratti più "Morissiani" ( dalle donne della cerchia di William Morris ) che abbia mai visto sul mercato......" , "ha un viso picassiano, perchè ha la parte del viso destra asimmetrica, soprattutto la bocca e il mento......" e così via discorrendo, .....ma ormai il suo sguardo mi aveva conquistato.... e poi sono da sempre innamorata dell' "imperfetto"! 
Si può quasi dire che ho visto la bambola nascere ed evolversi, email dopo email, e ancor prima di pensare che forse un giorno sarebbe potuta essere mia. Da "signorina Felicita", come era stata chiamata dalla mia amica, l'ho vista improvvisamente diventare "la Signora":cambiare parrucche, colori dei capelli, del trucco, soprattutto colore di rossetto!!! :-D
Per chi fosse interessata/o a dei dati tecnici, "la Signora" è stata scolpita da Dawn Adams ed il suo modello si chiama "Danielle". Ci sono un paio di esempi dello stesso modello di bambola dipinto da altre doll-makers molto più celebri, ma penso che la mia amica le abbia regalato un fascino singolare, rispetto alle loro interpretazioni dello stesso stampo in porcellana, senza nulla togliere alla loro indiscussa perfezione.

A convincermi che la bambola potesse essere un'ipotetica Blanche, "galeotte" furono il mantello di seta che avevo commissionato ad Alessandra per Christabel, sempre con l'idea di fare di Bethany House una casa-museo e della Fairbanks una sorta di Red  House, e poi una foto di Jane Burden Morris del mio stesso blog che, come potete notare, molto ha ispirato la mia cara amica !  :-D ...


Quindi "la Signora" col mantello sarà Blanche Glover ed è perfetta anche per le notevoli dimensioni della Fairbanks, che per quanto non ho più continuato a pensare al suo restauro, ho sempre continuato invece a pensare a come rendere i suoi interni molto simili alla Red House di William Morris. Per puro caso ho scovato lo stesso disegno del soffitto d'ingresso della Red House(foto a destra) in una "dollhouse wallpaper" (foto al centro) acquistata presso un Etsy Shop che purtroppo nel frattempo ha chiuso.
Ma c'è un altro "purtroppo"....e sì, purtroppo ho avuto paura che la bambola non avesse le dimensioni adatte per la grande dollhouse, ed allora ho chiesto ad Alessandra di vestirla non con abiti compatibili col 1858, ma con abiti da giorno "primi Novecento"!!! :-( ....Ed allora, senza mantello, "la Signora" potrebbe essere Clara, in omaggio alla protagonista femminile di una bellissima fiction italo-spagnola andata in onda sulla Tv nazionale la scorsa primavera e che mi ha particolarmente conquistata (...e sì, sono "film in costume-dipendente"!) Per il momento, quindi, si aggira per le stanze della "casetta-tutorial" che per l'occasione potrebbe essere ribattezzata "Tenuta San Leonardo", come l'amata dimora di campagna della contessa Clara Grandi, in attesa di potervi mostrare gli interni con mio gran divertimento! Solo ipotesi, dunque....niente di certo, per ora!!!;-D 

martedì, agosto 25, 2015

Mini-incontri: dal virtuale....al reale! ;-)

Questa "bizzarra" estate mi ha portato due piacevoli sorprese! La possibilità di incontrare due dolci personcine conosciute virtualmente attraverso la pagina Facebook del gruppo "Casa di Bambola- Miniature e divertimento". Complice la loro scelta di passare delle brevi vacanze estive nella mia terra, il Salento! Ed ecco che con un semplice appuntamento ed uno scambio di messaggi, un incontro virtuale si è tramutato in qualcosa di reale. In questa foto sono con Ilaria, tra i fondatori di un gruppo antesignano di quelli attuali: "Caseinminiatura". Abbiamo avuto un primo incontro nel mio paesello, consumando una breve cenetta in un giardino segreto all'ombra di una vecchia dimora. Chiacchierando di tutto, ma soprattutto del nostro hobby,ci siamo conosciute meglio coinvolgendo le nostre rispettive famiglie.

Le chiacchiere di una serata non sono bastate, e grazie alle sue prolungate vacanze, con Ilaria ci siamo date un nuovo appuntamento la notte di San Lorenzo. Lo abbiamo passato passeggiando tra le stradine di pescatori della Vecchia Gallipoli, affollate e gremite di turisti, ed anche qui si è fatto tardi, e le ore sono trascorse piacevolmente senza che neanche ce ne accorgessimo.

Il secondo "mini"-incontro è stato con Claudia di Le mini di Claudia, che avevo avuto anche l'opportunità, in precedenza, di intervistare. L'appuntamento con lei era in occasione di una famosissima Sagra di paese dalle mie parti. Riconoscerla a primo colpo, tra decine di migliaia di volti, di persone, in un luogo ampio, gremito all'inverosimile, è stato davvero surreale! A dare convivialità al rituale di presentazioni c'era del buon "cibo di strada". Abbiamo poi proseguito la conversazione, comitiva al seguito, davanti ad un limoncello fresco in una veranda di famiglia nel centro storico di Seclì, per poi concludere la serata con  un vassoio di pasticciotti appena sfornati, a mezzanotte, tra le antiche corti barocche di Galatina. Come potete leggere, ci sono dei buoni motivi per venirmi a trovare! ;-D
Intanto la mia casetta-tutorial ha visto proseguire molto lentamente i lavori, complice il caldo, la mancanza di materie prime e il mio continuo "creare e distruggere"! Sono sempre alle prese con la cucina, di cui vi ho mostrato solo il pavimento, ma per cui ho già preparato un po' di elementi, compresa una parete di fondo in pietra che ha visto la sua creazione in ben tre varianti: spero caldamente di aver trovato la soluzione finale! Tutto è in attesa di essere rifinito, per cui rimando ad un prossimo post tutti i particolari.

martedì, luglio 07, 2015

Who's the girl?

Doll by Sepia Miniature

".....Queen rose of the rosebud garden of girls, 
Come hither, the dances are done, 
In gloss of satin and glimmer of pearls, 
Queen lily and rose in one; 
Shine out, little head, sunning over with curls, 
To the flowers, and be their sun.
......"

Brano tratto da:
'Come into the Garden, Maud' by Alfred Lord Tennyson: 

P.S. Chi è questa dama misteriosa  che si aggira accanto ad un muro di rose? Potrebbe essere lei?
        Potrebbe essere Blanche Glover? Vi lascio con i miei dubbi sotto un caldo torrido.
        Buone vacanze!!!
(Photo Personal)

domenica, giugno 28, 2015

Mini-shopping per la "Casetta-Tutorial".

Questo piccolo cesto di fragole è di "Le mini di Claudia". Sarà un elemento della "Casetta-Tutorial". Questa casa sarà dedicata a fiori, frutta e fossili.....ohibò!!!....tre nomi con la "f", ma è solo un caso. ;-D   Dapprima ho pensato di dare a questa casetta il meglio del peggio. Ora che qualcosa sta prendendo forma comincio a pensare che questo gran bel pezzo di plastica meriti anche qualcosa di buono, come belle miniature.... Come questo delicato cestino colmo di fragole accompagnate da un delizioso fiorellino sfuggito nella raccolta. Una composizione molto naturale, come fosse vera.                                                   Brocca Le Minis di Cockerina - Stivali MiniMumLoon