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| Il Natale di Baby Lou ( Casa degli Orsi ) |
Il mio
primo post di questo nuovo anno si apre con una nuova intervista. Questa volta
assolutamente inedita, nel senso che il personaggio coinvolto è un collezionista riservato. Lei ci tiene
infatti a sottolineare di essere “una semplice appassionata di miniature e
collezionista dal 2010”. Non ha un blog o un sito e la sua strabiliante
collezione non era mai stata resa pubblica.
Ho
conosciuto Romy in maniera inusuale, colpita immediatamente dalle sue scelte,
le piu disparate, ma tutte con un invisibile filo conduttore di grande libertà
alla fantasia. E’ nato immediatamente un dialogo tra noi,che ora condivido, in
parte, qui, con i miei lettori. Ma vi invito a guardare prima le immagini e poi,
se volete, continuare a leggere, soffemandovi sulle sensazioni di questa festa per gli occhi.
Ancor
prima di avere una visione d’insieme della sua collezione, anche solo attraverso il suo racconto , ero già sicura di
ciò che mi sarei trovata di fronte, ma al tempo stesso non ero preparata a quest'incredibile atmosfera sospesa in un tempo ormai remoto. Se pensate di stare
guardando un’antica room-box, un antico shop di giocattoli o simili, vi state
sbagliando. Tutto quello che vedete sono quasi tutte miniature prodotte in
questo ultimi due, tre anni. Il loro involucro sono due cabinet di misure
diverse. Davanti il loro fiabesco contenuto iniziamo questa conversazione
che racconta la storia racchiusa tutt’intorno, come un incantevole libro
pop-up.
(Fate Click sulle immagini per ingrandirle!)
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| La Pasqua della piccola Ida ( Casa degli Orsi ) |
-Com’è
nata questa tua irrefrenabile passione per le miniature?.... tra l’altro in tempi
recenti, come tu stessa hai sottolineato!
Sono rimasta attratta dal mondo delle miniature perché
appagano il mio amore per il dettaglio e perchè in gran parte sono
caratterizzate da un fascino retro' che - da buona nostalgica - subisco
beatamente.
All'origine di questa avventura lillipuziana ci sono i minuscoli orsetti di mohair che ho trovato qualche anno fa durante una vacanza in montagna a Ortisei.Tutt'ora non possiedo una vera e propria dollhouse, e inizialmente mi
ero limitata ad acquistare una vetrina vintage piuttosto contenuta, di importazione indiana, in cui avevo riposto non solo gli
orsetti, ma anche altri ninnoli. Piano piano però gli orsi hanno preso
il sopravvento su tutto il resto e si sono circondati di tante belle
cose a loro misura, di modo che la vetrina indiana è diventata "La casa
degli orsi". E' una casa costituita da quattro piani "stagionali",
caratterizzati dai simboli delle principali festività
.Non so per chi guarda quanto le immagini rendano l'idea, comunque l'atmosfera che
prediligo per i miei "ambientini" è festosa, non necessariamente
realistica, ma a modo suo viva, con interazioni fra i personaggi (pelosi
e non) e la disposizione informale degli oggetti. Non avevo idee guida chiare quando ho iniziato - e per la verità non credo che
riuscirei ad attenermi con rigore ad uno stile preciso- perché sono
attratta da miniature abbastanza eterogenee fra loro, e benché il
risultato finale del loro accostamento sia forse più ludico che
raffinato, io ne sono comunque felice... perché si tratta del mio
tesoro!
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| Ferragosto di Marcellino ( Casa degli Orsi ) |
-E poi le miniature sono come i cioccolatini in una bella
scatola….uno tira l’altro….
E già….Mi ero ripromessa, una volta ultimata la casa dei pelushini, di
concludere la collezione… però poi non ce l'ho fatta! E così ho
acquistato la replica in abete di un espositore antico,
oramai denominato "La palazzina delle bambole". Per la verità non riesco
a dare un'impronta abbastanza "seria" e adulta nemmeno a questa nuova
residenza, che a sua volta si avvia a diventare piuttosto vivace, piena
di colori e movimento… Ma del resto ciò che conta negli ambienti in
miniatura è che ci sia "un'anima" di fondo, quale che sia, in grado di
evocare un mondo caro al cuore. Vorrei
però precisare che per me la soddisfazione maggiore non consiste tanto nel
possedere le singole cose, quanto nel piacere di posizionarle, accostarle,
combinarle fra loro: è questo gioco creativo - che presumo comune a tutti
coloro che si dedicano anche ad una dollhouse - che a mio avviso rende questo settore
del collezionismo particolarmente spassoso.
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| Halloween di Adriana di Colonna ( Casa degli Orsi ) |
-Dunque
ogni vetrina, ogni ripiano hanno un titolo , come un libro e i suoi
paragrafi…..
Sì, esatto! La vetrina piccola è La Casa degli Orsi, costituita da quattro ripiani
a tema stagionale e relative festività (Natale, Pasqua, Ferragosto, Halloween).La
vetrina grande è formata invece da cinque ripiani cui corrispondono ambienti
dai temi diversi, cui ho dato titoli per così dire "espressionisti",
in quanto non descrivono il contenuto in senso stretto ma evocano piuttosto lo
spirito dei minuscoli abitanti (e ho preferito l'utilizzo della lingua inglese
essendo più concisa rispetto alla nostra). Partendo dal ripiano più in alto (la
cui composizione consiste in sintesi in una stanza del cucito), il titolo è
"Preparing the Dress for the Cotillion" (ovvero, preparativi per il vestito
del Ballo delle Debuttanti). Poi, passando al secondo ripiano, il titolo è
"Breakfast at the Youth Club" (cioè colazione al Circolo Giovanile,
benché oggettivamente si tratti di una colazione nella cameretta di una
google-doll di nome Nibeth, in compagnia del suo micio e di tanti giocattoli
ovviamente animati). Gli altri tre ripiani sono in fase conclusiva, ma non
ancora del tutto completi e -un po' come accade con le ultime figurine
mancanti degli album - non è facilissimo trovare i pezzi giusti. Ad ogni modo i
titoli-guida sono già stabiliti: quello del terzo ripiano è molto semplice,
"Cottage Life" (qui l'atmosfera è particolarmente shabby e anche un
po' naturalistica); per il quarto, "Twinkle Twinkle Little Star" (il
riferimento è alla ninna-nanna che la bambola al centro canta al bebè nella
culla... e meno male a me, fino ad ora, non è giunta alle orecchie nemmeno una
nota, segno che la mia natura naif qualche limite se lo pone ancora! :-D ); e infine
ho ribattezzato - in maniera abbastanza convenzionale, per la verità -
"Granny's Memories" il ripiano più in basso, la cui storia ruota intorno ad un classico baule della nonna pieno di capi e
accessori demodé.
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| Preparing the dress for the Cotillon ( La palazzina delle bambole ) |
-Come
e dove avvengono i tuoi acquisti? Conosci personalmente qualche negozio specializzato? Hai visitato qualche fiera del settore?
I miei acquisti avvengono quasi esclusivamente tramite l'e-commerce, perché
i negozi del settore sono rari e le occasioni di viaggio sempre piuttosto
limitate. Questa estate però sono riuscita a trascorrere qualche giorno a
Basilea, dove avevo l'obiettivo primario di visitare il
Puppenhausmuseum, che è
una meta oltremodo carina per chi si diletta con una dollhouse (oltre al fatto
che tutta la città nel suo complesso è davvero incantevole), e di ritorno a
casa ho portato qualche ricordino che ho trovato nel negozio sottostante al
museo.Per la primavera avrei invece in proposito un giro all'Expò di Milano e -
se andrà in porto - ci terrei a ritagliarmi una sosta presso il famoso negozio
di
Mariangela Gagliardi, che ancora non ho visto. Non sono mai stata a nessuna
fiera di miniature, anche se la tentazione ci sarebbe eccome, solo che probabilmente
la possibilità di fare acquisti per via interinale mi rende più pigra del
dovuto.
Ho notato nel sito di
Miniaturitalia 2015 la presenza di qualche nome
internazionale piuttosto noto, come, ad esempio,
Taller Targioni o il rivenditore canadese
The Little Dollhouse Company, e spero ce ne siano ogni anno sempre di più, perché credo
possano fare da volano ed accrescere il seguito e il prestigio della
manifestazione nel suo complesso.
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| Breakfast at the Youth Club ( La palazzina delle bambole ) |
-
Cosa senti di consigliare a chi acquista online, soprattutto se non ha
altra scelta? Quali sono le tue esperienze personali sull’argomento? Pro e
contro….
Le ordinazioni a distanza hanno in effetti qualche controindicazione
inevitabile (talvolta l'oggetto non risulta all'altezza delle aspettative o si
rivela in una scala non perfettamente adeguata), ma volendo guardare il lato
bello della medaglia, via internet è possibile comprare direttamente dagli
artigiani/artisti a prezzi relativamente contenuti, e inoltre la collezione che
poi ci si ritrova è formata da pezzi provenienti da ogni parte del mondo, il
che a mio parere costituisce un valore aggiunto. A volte, se mi capita di
imbattermi, detesto
i sistemi di
acquisto che non risultano automatici, che necessitano di attesa fra risposte e
contro-risposte... uufff, se mi pare che la questione diventi macchinosa,
preferisco rinunciare in partenza (tranne nei rari casi in cui mi viene proprio
la fissa per un oggetto in particolare, ma si tratta appunto di evenienze
sporadiche). Da questo punto di vista, quasi tutti i rivenditori americani sono di regola
efficienti: nei loro siti per ogni prodotto - compresi quelli più esclusivi -
viene rigorosamente indicato il prezzo e il pagamento scorre via come l'olio.
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| Twinkle Twinkle Little Star ( La palazzina delle bambole ) |
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Nonostante tutto io noto dei criteri di scelta ben precisi nella tua collezione! Vuoi raccontare cosa prediligi in assoluto?
Ecco...io di regola non è che cerco proprio l'economico, però evito pure di
sconfinare nella fascia "lusso", tranne in via eccezionale e solo nel
caso di "item" dotati di occhi - per esempio, costituiscono una tentazione per me le
bamboline di
Gale Elena Bantok! - ma per il resto mi sembra irrilevante il fatto che,
tanto per dire, un comò o una cucina in formato mignon siano solidi, resistenti
all'uso e prestigiosi quanto un comò o una cucina in scala reale: possono
destare ammirazione, questo sì, ma alla fine direi che non mi
"smuovono" più di tanto... sarà che prendo sul serio il collezionismo
nella misura in cui rimane anche un po' un gioco, e perciò pur dando valore al
dettaglio sono più propensa a spendere per un pezzo creativo - magari non
pregiatissimo di per sé, ma che ha presa a livello emotivo - piuttosto che per
il virtuosismo artigianale fine a se stesso. Dopodiché c'è anche qualche
artista che reputo fra i " top dei top "che riesce a coniugare il pregio assoluto con la fantasia e
la capacità di rendere un'atmosfera, e in questo senso trovo che sarebbe da
incoronare
Maritza Moran, i cui pezzi migliori infatti, non appena esposti in vendita
in Etsy, risultano "sold" in men che non si dica, e praticamente non c'è speranza
di acquisto per noi che viviamo ad un fuso orario troppo diverso da quello
della California ... ecco.... per qualche esemplare dei suoi, un giorno, potrei
addirittura affrontare la trafila barbosa di domande, risposte e
contro-risposte di cui bla bla dicevo prima.
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| Cottage Life ( La palazzina delle bambole ) |
-Insomma
Etsy è il canale di acquisto in miniatura da te preferito. Qualche artigiano
che apprezzi in particolar modo, oltre a quello appena citato?
Etsy è davvero un contenitore ricchissimo per quanto riguarda l'handmade, ed
in più è organizzato con la massima chiarezza sotto al profilo commerciale.Fra
gli inserzionisti di miniature per dollhouse presenti nel sito, si avvicinano
in modo particolare al mio gusto le creazioni delle sorelle americane di
Storybook Miniatures, di cui possiedo alcuni pezzi fra quelli che amo di più.Un'altra
artista che apprezzo moltissimo è Julie Deighton di "
shabbychicminis": pensa che
avevo appena terminato la Casa degli Orsi, ripromettendomi di concludere così
la mia "esperienza in miniatura", quando Julie ha aperto il suo
web-shop, lasciandomi letteralmente estasiata di fronte alle proposte che aveva
listato e, manco a dirlo, ho finito per fare l'ordinazione, dando così il via
all'inizio di un nuovo ciclo e alla seconda vetrina (e ormai sono avviata pure
ad una terza!). Il fatto è che alle volte ci si trova davanti a pezzi talmente
sorprendenti e perfetti nelle loro dimensioni minime che resistere all'acquisto
e dimenticarli diventa davvero difficile. Per esempio, ultimamente sono rimasta
incantata da una straordinaria valigetta del dottore e da un poetico catino con
le peonie che emergono dall'acqua, confezionati entrambi da Martina Dellai di
IndacoArtStudio.
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| Granny's Memories ( La palazzina delle bambole ) |
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A proposito di mini-made in Italy….Ho notato immediatamente qualcosa di
familiare tra le tue miniature: l'uovo di Pasqua è di Caterina ( Le Minis di Cockerina ), la mia amica e conterranea! ;-)
Caspita, certo che hai occhio! Sì sì, infatti, l'uovo di Pasqua è di
Caterina! Ed è sua anche la scatola ai piedi del coniglio: pensa che quando è arrivata
era PROFUMATISSIMA e per un po' è stato un piacere aprire l'anta della vetrina
e tirare un'annusata! :D (col tempo purtroppo l'effetto è svanito).
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Conoscendo Caterina non mi meraviglierei se dentro l'uovo c'è pure la sorpresa!....Sicuro di aver controllato?!
:D
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Qualche tuo link utile al di fuori di Etsy? Qualche suggerimento?
Ah poi,.certo, ci sono numerosi artisti che in Etsy non figurano (è il caso per
esempio della francese
Veronique Lux - creatrice di coniglietti antropomorfi e
pecorelle irresistibili - che per fortuna si è attrezzata con un sito tutto
suo) e quindi sì, mi capita ogni tanto di fare anche acquisti altrove. Suggerimenti.....Quanto alle bambole - per chi ricerca quelle d'epoca - trovo sia un sito valido
e affidabile
Ruby Lane, che presenta tra l'altro un'offerta piuttosto ampia.
Per chi invece avesse la passione dei Teddy-bears in miniatura, segnalo
un'artista russa,
Olya Isaenkova, che espone e vende all'interno di BearPile:
gli outfits dei suoi orsetti sono a dir poco strepitosi, guardare per credere!
Altri indirizzi di Romy:
Atelier Art Miniature
Almudena Gonzalez Miniaturas
Karon Cunningham Miniatures
Emma Jane Miniatures
(Foto su gentile concessione di Romana Brunello)