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mercoledì, maggio 27, 2026

Miss Glover.



 

"....C'era così poco di Blanche.  ....." (Capitolo diciottesimo).

E' proprio così! Non si hanno molte notizie di Blanche. Da qualche accenno qua e là nel romanzo, si viene a sapere che dalle sue lettere si può vedere che aveva "una grafia nervosa e artistica allo stesso tempo, vagamente gotica", che ti lascia immaginare una "tipetta" un po' ombrosa.
Ha gli occhiali (....Gli occhi annebbiati dietro il cerchio delle lenti....) con la montatura a cerchio in ferro, su un viso pallido pieno di lentiggini, che nascondono degli occhi azzurrissimi e i capelli rossi.
Oltre alla pittura, sembra essere molto attiva a impartire lezioni private di disegno (rimangono "alcune lettere a una vecchia allieva, figlia di un parlamentare non insensibile alla causa delle donne"), dedita alla lettura ("...il mio Shakespeare, le mie poesie di Keats, e le Opere Poetiche di Lord Tennyson,....volumi così malconci e vissuti. .....Intendo emulare l'autrice di Vindication of the Rights of Women, ma , giovandomi del suo esempio, ho cucito nelle tasche del mio mantello quelle grandi pietre vulcaniche che Miss LaMotte aveva allineato sul suo scrittoio,.....") che condivideva spesso, non solo con Christabel, ma anche con Miss Eliza Daunton, ed era anche interessata alla cucina, aiutando Liza a preparare le conserve per la dispensa. La maggior parte di notizie su di lei si ricavano, purtroppo, dalla sua  ultima lettera-Testamento ritrovata sul tavolo di Bethany in Mount Ararat Road trattenuto da una pietra di granito.
"......Non posso più permettermi i colori  e ho venduto pochissimo negli ultimi mesi. Ho lasciato in salotto, incartati,quattro pezzi floreali veramente belli, dello stesso tipo che in passato è piaciuto a Mr Cressy, di Richmond Hill,....Ho tentato,.... in questa piccola casa, di vivere secondo certe convinzioni sulla possibilità, per donne nubili indipendenti, di trascorrere un'esistenza utile e pienamente umana, in compagnia reciproca, e senza ricorrere all'aiuto del mondo esterno, o degli uomini. ....., vivere frugalmente, caritatevolmente, filosoficamente, artisticamente, e in armonia l'una con l'altra e con la Natura..... La casa in realtà non è mia. Appartiene a Miss LaMotte. I beni e l'arredamento, acquistati insieme con i nostri risparmi, appartengono più a lei che a me, poichè la partner più ricca era lei,.....Ci sono in casa in questo momento ventisette quadri, opere finite, oltre a molti schizzi e disegni. Di questi dipinti più grandi, due sono di proprietà di Miss LaMotte.  Si tratta di "Christabel davanti a Sir Leoline" e "Merlino e Viviana". Vorrei che conservasse queste opere e spero che vorrà appenderle nella stanza in cui lavora, ....."
Lascia il suo guardaroba e la bigiotteria alla loro domestica, Jane Summers ("....abiti....eleganti ma non sfarzosi. ......"), ad eccezione della spilla di giaietto con le due mani strette in Amicizia, che le era stata regalata da Christabel di ritorno da Whitby, per il resto ha pochi gioielli, e di nessun valore, eccetto una croce con le perline da cui non si separa mai.
Se nella stesura del romanzo Possession la scrittrice A.S. Byatt per Christabel si è liberamente ispirata a Christina Rossetti, non ci sono indicazioni per Blanche.
A me piace immaginarla esteticamente molto simile a Elizabeth Siddall, visto che le accomuna anche la giovane e oscura morte,   mentre artisticamente mi piace associarla a Marie Spartali Stillman, fra le poche pittrici preraffaellite, quella più coinvolta nel clan di William Morris.
MR.

P.S Un’altro post che era nelle bozze da una vita. Dal 2019 mi sembra. Avevo e speravo in altre intenzioni. Oggi l’ho mandato in onda perché blogger non sta funzionando come dovrebbe. E mi serviva una ulteriore prova. I miei post non risultano nell’elenco lettura. C’è qualcosa che si è inceppato. E quindi….nulla:-(


mercoledì, maggio 13, 2026

IL TESTAMENTO DI CHRISTABEL



Capitolo Ventiquattresimo
 
....."Dettato a mia sorella, Sophia Bailey, 1° maggio 1890, poichè sono troppo debole per scrivere chiaramente. Desidero che a Sophia vadano il mio denaro, i miei mobili e le porcellane. Se Jane Summers di Richmond è viva voglio che abbia un mio ricordo, e sessanta sterline. Tutti i miei libri e le mie carte, e i miei diritti d'autore, vadano a Maia Thomasine Bailey nella speranza che crescendo abbia interesse per la poesia. Firmato Christabel LaMotte, alla presenza di Lucy Tuck, cameriera personale, e William Marchmont, giardiniere."




Questo post era nelle bozze dal 2018. 
Lo tenevo lì sperando, all’epoca, che ogni parola si materializzasse in scala 1/12. Così non è stato.
MR.



martedì, marzo 20, 2018

Blanche's lace sewing needle book

Ecco una piccola "raffinatezza" per Blanche.
Nel libro non sono descritti che pochi oggetti che le appartengono, per cui questo l'ho immaginato io che le possa essere servito per cucirsi le pietre nel mantello. É molto più grande di un semplice porta-aghi. È un portalavoro da cucito con tutto ciò che serve: spolette, un metro di nastro, carte di bottoni, spillone da traforo, forbice da ricamo. È molto bello e assolutament ben fatto. Questa piccola delizia è una creazione di Antonella Nardi per "Le Petite Lulú". La potete trovare su Facebook o su Instagram cliccando sui link, se siete curiosi e non la conoscete ancora.


Questo è un particolare del tavolo di Antonella Nardi Miniature al Mit 2018 di Milano, che,  vi garantisco, si faceva notare per la sua "allure" antica.
Sono rimasta, infatti, molto colpita sia dall'artista e sia dalle sue miniature ricche di atmosfera, molto indicate per un interno vittoriano. Non ha uno shop online, ma troverete nell'artista,una personcina molto cordiale e disponibile nell'esaudire un vostro eventuale piccolo sogno in miniatura. Le sono molto grata per aver esaudito il mio, ma sono sicura che è solo il primo di altri.




domenica, febbraio 25, 2018

Una Lutyens Bench per il giardino di Blanche e Christabel.


Ho da poco terminato il lavoro sulla panchina acquistata in kit da Pierluigi Pirovano di Pimini. Non ho resistito alla tentazione di animarla con qualche miniatura, anche se per ora rimarrà in una scatola. Mi è sempre piaciuto un quadro di fine Ottocento di Vittorio Corcos che ritrae una donna che si riposa seduta ad una panchina. Mi sono ispirata alle poche cose che si vedono accanto a lei: un cappello di paglia, un fiore colto durante la passeggiata, dei libri, un ombrellino. Anche  se il quadro non è del 1858, che cosa mai farebbero di diverso due personaggi dediti all'arte e alla poesia  dalla lettrice dipinta da Corcos molti anni dopo?


Ho letto di recente che Antonia S. Byatt, nel dipanare il profilo di Christabel nel romanzo, si sia ispirata liberamente alla poetessa Christina Rossetti, sorella del pittore Preraffaellita Dante Gabriel Rossetti. Sono, quindi, grata a Caterina Milella di Le minis di Cockerina di avermi regalato, in tempi non sospetti, una copia di raccolte di poesie della poetessa vittoriana. Il cappellino di paglia è di Sepia Miniature , mentre la  rosa bianca e l'ombrellino sono di Marlies Minis.
Se assemblare il kit di Mr. Pirovano è stato un "gioco da ragazze", non è stato così facile per me ottenere la patina giusta, ahimè! Prima troppo nuova e troppo bianca , poi troppo ingrigita e usurata, poi troppo sporca e troppo "seppia". Insomma, la maledizione del ripetere tutto tre volte ancora continua. Alla fine, dopo aver consumato varie lime di cartone, sono arrivata a questa conclusione.
Quando ho visto il kit della panchina, non ho pensato due volte prima di acquistarlo. Mi ha ricordato immediatamente la Lutyens Bench presente sul retro del giardino della Red House di William Morris, presa come modello di riferimento per il restauro della mia Fairbanks, avendo un aspetto molto più facile da raggiungere col suo tipo di architettura. É una casa del 1859, quindi della stessa epoca dei fatti narrati in Possession; è stata un cenacolo Preraffaellita che avvalora la tesi che la sua atmosfera medievale è molto più indicata per Blanche e Christabel del cottage georgiano tutto bianco che si vede nel film; anche qui vi ha abitato una cameriera di nome Jane, per cui la curiosa combinazione non mi sembra debba essere ignorata. Per il piccolo e stretto giardino della Fairbanks mi piace guardare ai quadri dipinti a Kelmscott Manor dalla pittrice  Marie Spartali Stillman, l'unica, tra le Preraffaellite, che con la sua tecnica mi piace associare come una probabile Blanche Glover. Finisco qui, per ora, le mie elucubrazioni......

mercoledì, settembre 27, 2017

Ispiration for Bethany Cottage : la cucina perfetta!


A proposito del mio progetto pre-Raffaellita rimasto sulla carta.....sono rimasta favorevolmente colpita da questa foto tratta da "Our dollshouses" di Caroline Hamilton e Jane Fiddick, edito da Jarrod Publishing, la cui strepitosa collezione è visibile per intero a Newby Hall. Da questa estate, non appena l'ho vista, non faccio che pensare che sia la cucina adatta per la mia Fairbanks. Sembra proprio uscita dalle pagine di "Possessione" e della descrizione che fa Blanche della loro cuoca Liza.

Capitolo Quarto
......Liza e io siamo state occupate con la nostra gelatina di mele e mele cotogne; la cucina è addobbata di veli e festoni di mussola per filtrare la gelatina ingegnosamente sospesi tra le gambe di sedie rovesciate, come tele di ragno. Liza si è scottata la lingua per controllare se si sarebbe rassodata, e perchè è troppo golosa per aspettare o ansiosa di compiacere. (Liza è golosa. Sono sicura che consuma pane e frutta nel cuor della notte. Quando scendo per la prima colazione trovo tagli frettolosi e storti che Io non faccio mai nel pane conservato nel coccio). .......


domenica, maggio 05, 2013

London, 1854......A cartoon Pre-Raphaelite.

Elizabeth Siddal & Dante Gabriel Rossetti ....in 3-D!!!

Still from Aron Bothman on Vimeo.

 London fog, an April morning out the window.
       I am loosing five hours wages at the Hat shop every time I go to model for him, but I suppose it's nice to be off my feet……okay…time to look paintable. Eyes closed, shoulders forward, chin up…hold still, hold still, hold still. "Lovely" he might say, "loveliness gone from our fallen world" He was always saying things like that, like a play that I have no lines in….he might say….Ah, how your face haunts me in your absence….like and angel, those mornings I might become an angel, Madonna, Beatrice. Although as far as I could tell I was still only Lizzy…….minding my manners and working at the Hat Shop. All my flaws might be smoothed away then….oil under the brush…..pock mark, sour word….gone as if they had never been. And then he might say something especially poetical, his muse, he'd say, his dear, his life, his fate, and she would grace him with a smile and his cheeks would colour and he would smile back and I…..I might say nothing….nothing at all…..because, I know that, in truth, he was not addressing me…………….
(Grazie Fiona!!!)
Nebbia londinese, una mattina di aprile fuori dalla finestra.
Sto perdendo cinque ore di salario al negozio di cappelli ogni volta che vado a modella per lui, ma immagino sia bello perdere la testa ...... va bene ...il tempo per guardare il dipinto. Gli occhi chiusi, le spalle in avanti, il mento in su ... aspetta ancora, ancora, tenga ancora. "Bella" potrebbe dire, "bellezza andata del nostro mondo caduto" Diceva sempre cose del genere, come un dramma di cui non ho il disegno.... potrebbe dire .... Ah, come il tuo volto mi ossessiona in tua assenza ... . come un angelo, quelle mattine potrei diventare un angelo, Madonna, Beatrice. Anche se, per quanto posso dire ero ancora solo Lizzy ....... badando alle mie buone maniere e lavorando presso il negozio di cappelli. Tutti i miei difetti potrebbero essere appianati, allora .... l'olio sotto il pennello ..... segno butterato, termine aspro .... spariti, come se non fossero mai esistiti.. E poi lui direbbe qualche cosa di particolarmente poetico, la sua musa lui direbbe, il suo tesoro, la sua vita, il suo destino, e lei l'onorerebbe con un sorriso e le guance prenderebbero colore e lui sorriderebbe di nuovo ed io...È probabile che io non dica nulla..nulla affatto...perché, io so che, in verità, lui non si rivolgeva a me ........
(Grazie Nellina !!!)

Che interessante e dolcissima (  per me!) sorpresa  questa mattina! :D
J'adore!!!!
Trovo incredibile questo video, per me prezioso, visto il mio interesse per tutto l'universo Pre-Raffaellita.
Mi piacerebbe poter sapere cosa dice la doppiatrice della Lizzy Siddal in 3-D.
Se qualcuno potrebbe trascrivere il dialogo mi piacerebbe pubblicare  queste parole!


(Credits: Aron Bothman for CalArts )
( Script by Samara Weiss )

martedì, marzo 05, 2013

Soul of the Rose - Porcelain doll by Anna Hardman

 Sono stata molto ammalata in questi giorni trascorsi dal post precedente a questo. Giorni e giorni di febbre piuttosto alta e tutta una serie di effetti collaterali. Penso di aver avuto la "madre di tutte le influenze". A letto per metà tramortita e per metà annoiata, in compagnia dell'IPad, ho spulciato un po' Facebook, reparto "mini", ovviamente. E guardate che meraviglia ho trovato! Solitamente non frequento molto il Social Network, e per quanto conoscessi già il nome di  ANNA HARDMAN, Doll Artist americana, IGMA Artisan Member, mi era sfuggita questa sua  creazione che non compare sul suo sito ufficiale, a differenza della sua Fan Page. ....Sono rimasta sorpresa! La donna del muro di rose...., la "mia donna del mio muro di rose",.... del "mio giardino segreto", quella che poi per me rappresenta "Blanche" (e non Christabel, come si potrebbe pensare facendosi ingannare dal film), perchè è lei che ha i capelli rossi nel romanzo. Mi piacerebbe molto poterla avere....E' l'immagine-simbolo del mio blog, dopotutto!.Se possibile, mi sembra anche più bella della donna del dipinto di Waterhouse. Per il momento mi accontento di guardarla e sognarla e di condividerla con tutti voi.

(Credits: Anna Hardman Facebook)

giovedì, gennaio 17, 2013

A new beginning!

DOLL by GALE ELENA BANTOCK



Avrei voluto utilizzare l'immagine di questa incantevole dama scollacciata e festaiola per augurare a tutti i miei lettori "Buone Feste" e "Una buona Fine per Un buon Inizio" dell'Anno Nuovo, ma purtroppo così non è stato, ritrovandomi, mio malgrado, con un computer irrimediabilmente guasto per la fine dell'anno. Come lo scorso anno, avevo trovato questa splendida creazione di Gale Bantock che mi ha ricordato un po' Christabel, più quella cinematografica, che quella letteraria, devo puntualizzare. Mi ha fatto pensare ad una Christabel che alla fine della festa si ritira nel suo salottino portando con se il suo docile(?!) canarino Monsignor Dorato e la sua gabbietta elaborata come un Taj Mahal, percorrendo tutte le stanze della sua casa ormai vuota come la fata delle sue poesie. Non è mai troppo tardi....per augurarsi che per tutti sia stato un "Buon Inizio" pieno di entusiasmo per il mondo in scala 1:12, se non  per quello a grandezza naturale.
(Credits: Gale Elena Bantock)

sabato, novembre 17, 2012

Dog Tray Portrait


       

                                   
CAPITOLO DICIANNOVESIMO


......le ho chiesto il perchè del curioso nome di Dog Tray e lei ha cominciato col dire che era stato così per scherzo, per via di un verso del Re Lear di Wm Shakespeare:"Coi più grossi, ora, anche i cuccioli, vedete? Tray, Blanche e Sweetheart". Ha detto:" Viveva in una casa in cui c'era una Blanche e dove io venivo scherzosamente chiamata Sweetheart",......

Novembre.

   Oggi sono uscita per una lunga passeggiata sugli scogli. Non era il giorno giusto per una passeggiata, c'erano grandi e spessi banchi di nebbia e spruzzi - e un vento assai impetuoso. Ho  portato con me Dog Tray. Senza chiederle il permesso. Mi compiaccio all'idea che mi segua ovunque, adesso, sebbene lei abbia detto che è un cane che ama in modo esclusivo e una volta soltanto. Invece mi ama, ne sono sicura, e il suo temperamento è affine al mio, perchè è un animale malinconico e riservato, procede risoluto in mezzo alle intemperie, ma non gioca e non sorride, come fanno certi cani. Il suo amore è una triste offerta di fiducia.
   Lei mi ha seguita. Non era mai accaduto prima. Tutte le volte in cui ho sperato che venisse o mi seguisse
 non lo ha mai fatto, salvo che la supplicassi, o la blandissi per il suo stesso bene. Ma quando vado a camminare per evitarla, ecco che mi corre dietro, affrettandosi appena perchè non vuole che la si veda affrettarsi, con il suo grande mantello e il cappuccio, e quello stupido ombrello che sbatte e cigola nel vento e non è di alcuna utilità. E' proprio della natura umana che le persone ti seguano, assai di buon grado, soltanto se non le ami o non le vuoi più.  .........

Dal Journal Intime di
Sabine de Kercoz

Possessione.
Una storia romantica
di  A. S. Byatt
EINAUDI

NOTE.
Mi sono chiesta spesso come potrebbe essere Dog Tray, a quale tipo di razza potrebbe appartenere. Un cane apparentemente più alto di una donna piccola di statura può essere un alano. E ce ne sono di grigi. Ma a me non piace questo tipo di cane. L'aveva un mio vicino di casa e a me metteva sempre una gran paura. Mi piace pensare che l' autrice del romanzo, nell'indicare Dog Tray come ad un grosso cane grigio degno di una saga nordica intenda ad un Cane grigio di St. Louis o Bracco di Weimar, o a un Levriero Irlandese o Wolfhound, meglio ancora a un Levriero scozzese o Deerhound. Mi sembrano tutti dei bei cani da associare a Blanche&Christabel. L'Irish Wolfhound mi sembra la razza dei cani che compaiono nel film Emma del 1996, mentre il Deerhound sembra la razza di cane che si intravede nel film Pride&Prejudice del 2005, oltre ad essere quella dei cani che accompagnano il Principe Carlo nelle sue battute di caccia. Questi esempi illustri mi confortano a muovermi in questa direzione. Per Bethany House dovrò cercare, dunque tre animali: un Deerhound o un Irish Wolfhound (salvo diversi suggerimenti), un canarino (Monsignor Dorato, che abita in una gabbia stile Taj Mahal) e un tordo che gorgheggia sul biancospino fuori della loro porta. Questi sono i tre protagonisti che contendono la scena alle signore di casa! :-D





Credits: With a pencil on Flickr


martedì, novembre 06, 2012

Ritratto di Christabel di Sabine de Kercoz.

CAPITOLO DICIANNOVESIMO

Sabine Lucrèce Charlotte de Kercoz
Journal Intime
Iniziato, al Castello di Kernemet.

.....lei è la persona più importante della mia vita attuale, e per di più uno splendido esempio dal momento che è sia una scrittrice conosciuta sia una donna, e quindi una speranza, una guida per tutte noi. Non so per certo quanto lei gradisca questo ruolo - per la verità io so assai poco di quello che lei pensa o sente. Mi tratta con la massima gentilezza, come se fosse un'istitutrice e io un fastidioso fardello, pieno di entusiasmo, mai tranquilla, disperatamente ignara delle cose della vita.
     Se somiglia a un'istitutrice senza dubbio somiglia alla romantica Jane Eyre, così forte, così appassionata, così perspicace sotto il suo sobrio atteggiamento esteriore.  ......
  ....(....Christabel ha una devozione forte ma tipicamente inglese per Gesù, che io non capisco del tutto, e non mi è chiaro quale sia la sua fede, se cattolica o protestante). .....
.....Quella prima sera scese per la cena indossando un abito di lana a scacchi neri e grigi e un voluminoso scialle con le frange, bellissimo, verde scuro con un orlo nero. Non è elegante, ma studiatamente in ordine e vestita con cura, al collo ha un nastro di seta con una croce d'ambra nera, e indossa eleganti stivaletti verdi. Porta un cappellino di pizzo. Non conosco la sua età. Forse trentacinque. Ha capelli di uno strano colore, di un biondo argenteo, con riflessi quasi metallici, un po' come il burro invernale, fatto con il latte di mucche nutrite con fieno senza sole, ove l'oro è scolorito. Li porta - e non le dona - raccolti intorno alle orecchie in piccole crocchie di riccioli.
 

      Il suo viso minuto è bianco e appuntito. Non ho mai visto nessuno bianco come lei, ......
Persino la peluria all'interno delle narici, persino le labbra contratte erano bianche, o sfumated'avorio. I suoi occhi sono di uno strano verde pallido; li tiene semichiusi. Anche la bocca tiene serrata - ha labbra sottili - cosicchè, quando le apre, si resta sorpresi delle dimensioni e dell'apparente forza dei suoi denti grandi, assai regolari, di un bel color avorio. ......
......Somiglia al clima della Bretagna. Quando sorride e fa piccoli motti di spirito, arguti e intelligenti, non la si può immaginare altrimenti - come la nostra costa può sorridere e sorridere nel sole. .......

......Lei e Dog Tray escono insieme per lunghe passeggiate,......
 ......Insiste anche nel prender parte alla vita quotidiana della casa, ed è in cucina, o rammendando accanto al fuoco, che avvengono le nostre conversazioni più intime. ......si era offerta di aiutarmi a rammendare alcune lenzuola, cosa che sa fare assai meglio di me - è un'abile donna d'ago. .....
.....Mio padre sedeva nella sua alta poltrona a lato del camino, con riflessi rugginosi nella barba, che non è completamente grigia, e Christabel era seduta vicino a lui, più in basso, nel buio, le mani occupate nel lavoro a maglia. .......
......Mentre Gode continuava la sua storia, ho visto che Christabel sferruzzava sempre più svelta, la sua testa lucente china sul lavoro. Poi, dopo un po', ha messo da parte il lavoro, ha portato una mano al petto e alla fronte, come se avesse caldo o non avesse abbastanza aria. Poi ho visto mio padre che prendeva quella manina sperduta e la teneva nella sua. (In realtà non è così piccola; quella è un'espressione poetica; è una mano piuttosto forte, nervosa ma capace). ......
.....In quest'ultimo periodo è stata molto buona con me, a modo suo, discutendo di questo e di quello, chiedendomi di vedere il mio lavoro, ricamando per me, in segreto, un piccolo astuccio per le forbici, una cosa graziosa con sopra un pavone in filo di seta blu e verde, tutt'occhi. .....
.....Non ha confezionato camicini, durante quei mesi, soltanto graziosi portapenne e il mio portaforbici, e ha rammendato le lenzuola. ......

CAPITOLO DICIANNOVESIMO
Possessione
Una storia romantica
di A. S. Byatt
EINAUDI 

Note: Finisco qui di annoiare i miei lettori con questo lungo ritratto a puntate di Christabel. Sulla sua figura c'è molto, ed a me serve questo lungo promemoria,piu' che altro,se dovessi in futuro commissionare a qualcuno la creazione di una bambola che possa rappresentare Christabel. ....Vorrei che il cottage fosse abitato dai protagonisti principali, anche se concordo con molti seri collezionisti che la bambola toglie veridicità ad un ambiente ben fatto, ma è vero pure che non mi piacciono le bambole stupide. Quindi spero che riuscirò ad avere, prima o poi, le mie perfette Blanche&Christabel.


(Immagini del film "Jane Eyre" di Cary Fukunaga -  2011)

mercoledì, ottobre 31, 2012

Un fantasma nel....mio libro.


Sir John Everett Millais, 'The Bridge of Sighs', 1858
 CAPITOLO DICIANNOVESIMO

.......Come descrivere Christabel? ......E' arrivata sulle ali di un uragano.(Troppo romantico? Non dà un'idea sufficiente della quantità di vento e acqua durante quella terribile settimana......)..... E' arrivata nella corte quando era già buio. ......un fantasma grigio è sbucato nell'oscurità, un grosso animale, silenzioso e irsuto, creando un pallido alone nel buio. Poi, alle spalle di questo animale molto grosso, una donna assai piccola, con un cappuccio, un mantello e un ombrello inutile, tutta nera. ......

Dal Journal Intime di Sabine de Kercoz

POSSESSIONE
Una storia romantica
di A.S. Byatt
EINAUDI


(Credits: V&A Museum)

martedì, ottobre 16, 2012

Miss LaMotte




CAPITOLO QUINDICESIMO

......La signora vestiva con eleganza, anche se non secondo gli ultimi dettami della moda; indossava un abito di mussola grigia a righe sul quale aveva gettato uno scialle indiano con motivi cashmere blu marino e blu pavone su uno sfondo grigio tortora; aveva un cappellino di seta grigia, sotto la cui falda sbucavano alcuni boccioli di seta bianca. Era biondissima, di carnagione pallida, con occhi non eccessivamente grandi di uno strano verde, cangiante con il variare della luce.
Non si poteva dir bella: il viso era troppo lungo per essere perfetto, e non nel primo fiore della giovinezza, benchè le ossa avessero un bel taglio e la bocca una curva elegante, non un imbronciato bocciolo di rosa. I denti erano un po' grandi per un gusto esigente, ma erano forti e bianchi.
Era difficile dire se fosse sposata o nubile, e difficile anche decidere la sua condizione sociale. Tutto in lei era curato e scelto con gusto, senza eccessive concessioni alla vanità ma senza anche rivelare all'occhio curioso alcun segno di povertà o parsimonia. I guanti bianchi erano di morbido capretto e senza segni di usura. I piccoli piedi, che sbucavano di tanto in tanto quando il movimento della carrozza faceva ondeggiare l'ampia campana della gonna, calzavano un paio di lucidi stivaletti allacciati di cuoio verde smeraldo. ... 
 
      .....- spero che accetterete questo anello. E' un anello di famiglia - apparteneva a mia madre. E' una semplice vera d'oro, con delle margherite in rilievo.
     -Anch'io ho portato un anello. Apparteneva a una prozia, Sophie de Kercoz. Ha una pietra verde - guardate, giada - una pietra semplice, con una S incisa.  ....
     Le tolse il piccolo guanto bianco e infilò la vera accanto al bell'anello con la pietra verde, così che i due rimasero vicini. .......
.....Era stata distante e irrangiungibile, una principessa nella torre, e tutto il lavoro della sua immaginazione era stato dedicato a renderla presente, nella sua interezza, alla propria mente e ai propri sensi, la sua vivacità e mistero, la sua bianchezza, che faceva parte del suo forte magnetismo, e la luce verde di quegli occhi penetranti o imperscrutabili. .......
.....La studiava. Esaminava i pallidi boccoli sulle tempie. Il loro lucido oro-argento sembrava possedere una sfumatura, un accenno di verde, non il verde rame della decomposizione, ma un pallido verde-linfa di vita vegetale, che striava i capelli come corteccia argentea di giovani alberi, o ombre verdi in verdi trecce di fieno novello. E gli occhi erano verdi, verde bottiglia, verde malachite, verde nebuloso d'acqua di mare agitata e torbida di sabbia. E sopra, le ciglia, d'argento, ma abbastanza folte da costituire una presenza visibile. Un viso non indulgente. Non c'era indulgenza in quel viso. Un viso dal taglio regolare, non bello, piuttosto marcato, così che le tempie e gli zigomi obliqui erano pronunciati e nettamente ombreggiati, ombre azzurrine, che nell'immaginazione lui sfumava sempre anche di verde, ma non era così. .......



.....La tappezzeria della stanza da letto era una fioritura di gigantesche rose su uno sfondo verde-cavolo. Cerano un tavolino da toeletta, un armadio, un'alcova chiusa da tende, una poltrona con braccioli imbottiti e gambe ricurve, e un grande letto d'ottone su cui vari materassi di piume giacevano maestosi, come a separare una principessa da un pisello. In cima a tutto ciò lei aspettava seduta, sbirciando da dietro un rigido copriletto bianco all'uncinetto e una trapunta patchwork tirata sul petto. Niente <<sacco>> qui, ma una camicia da notte accollata di batista bianca, con fitte piegoline stirate, baste e orli di pizzo al collo e ai polsi, chiusa con una fila di minuscoli bottoni di stoffa. Il viso era bianco e risoluto e vagamente luccicante al chiarore della candela, come avorio. Nessuna traccia di trucco. E i capelli. Così sottili, così chiari, così tanti, costretti dall'acconciatura in ribelli treccine zigzaganti, una nuvola al collo e sulle spalle che riluceva metallica alla luce della candela, catturando una sfumatura, eccola, ancora una volta verde, il riflesso di un grosso portavaso smaltato con una rigogliosa felce dalle foglie lamellate. Lo osservava in silenzio.
    Non aveva sparpagliato oggetti femminili per la stanza o su ogni superficie, come avrebbero fatto molte donne. Su una sedia c'era una specie di tremolante gabbia afflosciata, la crinolina, con i suoi cerchi metallici e le sue cinghie. Sotto di essa, gli stivaletti verdi. Non una spazzola, non una boccetta. ......

 



.....Marciò indomita sulla brughiera, abbandonata la crinolina e metà delle sottane, con il vento che le scompigliava i capelli chiari. .....Si era segnata sui suoi piccoli taccuini i nomi femminili delle Meres, le pietre verticali che incontravano sulla brughiera. ......La marea era alta, e dovettero procedere ai piedi della scogliera a strapiombo. Lui la osservava muoversi rapida e sicura. Teneva le braccia tese sopra la testa, le sue piccole forti dita si afferravano a fessure e appigli, i piedi minuscoli negli stivaletti cercavano un cammino sicuro sulle rocce scivolose sotto di lei. La pietra era una singolare ardesia color canna di fucile, striata e a falde, priva di riflessi, eccetto dove l'acqua sgocciolava e filtrava dall'alto, portando con sé tracce rossicce di terra. Gli strati di grigio erano pieni delle regolari spirali rugose delle colonie di ammoniti incastonate in essi, forme pietrificate di vita, forme viventi nella pietra. La sua chiarissima testa, incoronata dalle trecce, sembrava riprodurre quelle forme. L'abito grigio, con le sottane scompigliate dal vento, si fondeva quasi con il grigio della pietra. .....
.....Su quella costa si trovano pietre rotonde di molti tipi di roccia, basalto nero, graniti di vari colori, arenarie e quarzi. Lei ne fu affascinata, riempì la cesta da pcnic di un loro assortimento, come proiettili di cannone, un nero carbone, un oro sulfureo, un grigio gessoso, che sott'acqua rivelava una sceziatura di purissimo rosa traslucido. - Le porterò a casa, - disse, - e le userò per fermare le porte e trattenere i fogli del mio vasto poema, vasto almeno per volume di carta. .......
POSSESSIONE
Una storia romantica 
di A.S Byatt
EINAUDI


(Credits : Victoriana Magazine, V&A Museum, Rococò Revisited, Abiti Antichi)