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mercoledì, giugno 24, 2015

Blanche's Interview. " Le mini di Claudia" in esclusiva per Diario Vittoriano



"Tu la conosci Claudia?".....
Colgo al volo il titolo di un noto film con un trio comico italiano per porre la stessa domanda ai miei lettori, perché, se non conoscete " la mia Claudia " , dovete assolutamente conoscerla.
Io per conoscerla meglio ho detto " sì "  ad un suo cesto di fragole e le ho proposto uno dei piatti consumati a colazione da Blanche e Christabel in Possession, per vederlo materializzarsi in miniatura, dopo un paio d'ore, cotto a puntino ( ma di questo vi parlerò in un altro post! ).
In  Italia sono tanti i miniaturisti di professione o per hobby molto, molto bravi, ognuno nel proprio campo, altri più poliedrici, anche  riconosciuti IGMA Artisan, ma qui voglio decantare le virtù "della Claudia miniaturista che conosco io", mia conterranea, partita dai fascicoli Del Prado nel bel mezzo del nulla, ma pronta a dipanare tutto il suo mondo in miniatura appollaiata nella sua bella casetta in cima ad una collina della Murgia barese, ritagliandosi così un po' di spazio relax lontano dagli impegni del suo vero lavoro.


- Claudia, oserei dire che sei piombata, come venuta dallo spazio, sia con la tua pagina Facebook che con il tuo blog, nei vari gruppi di miniaturisti e appassionati del genere ricevendo tanti complimenti, tante domande.
Ti ha condizionata questo improvviso piccolo grande successo dopo anni di silenzio ?......

E' vero!!! Mi sono catapultata nello spazio virtuale improvvisamente, con tutte le mie creazioni realizzate nel corso degli anni. Ma è stata davvero una decisione improvvisa, così, senza rifletterci più di tanto, stimolata e incoraggiata, tra l'altro, da mio marito! Tutto è iniziato con una semplice mail scritta a Caterina Milella, (dopo aver scoperto, con enorme sorpresa, che abita ad appena una ventina di chilometri da casa mia!). Lei mi ha introdotta del gruppo Casa di bambole - Miniature e divertimento , poi ho aperto la mia pagina Fb , il blog e il negozio su Etsy. Con la conseguenza, davvero sorprendente, di un piacevolissimo successo! Più che condizionata, le domande, i complimenti, gli apprezzamenti sinceri di tutti mi hanno stimolata! Mi hanno dato una carica enorme ed inaspettata, delle ispirazioni a creare miniature che neanche avrei potuto immaginare...Proprio come la famosa macchina per la pasta, nata dalla spontanea domanda di un membro del gruppo Fb "se l'avessi mai realizzata"! Insomma, davvero la mia "vita creativa" è cambiata tantissimo. La condivisione e il confronto, oltre al piacere di ricevere tanti complimenti, mi hanno letteralmente aperto gli orizzonti!

-Trasformi con rapidità un sacco di pezzi di scarto che normalmente finirebbero nella spazzatura. Sembra che tu abbia un radar che seziona ogni oggetto d'uso comune per trasformarlo in miniatura. C'è qualcosa che non sei riuscita ancora a smontare e a trasformare in qualcos'altro? :-D .......

È vero, in ogni oggetto reale cerco sempre di vedere un possibile e realistico utilizzo in miniatura, ma credo sia una malattia comune a tutti gli appassionati di questo hobby o, meglio, "arte". In realtà, il riciclo mi piace, è vero, ma cerco sempre di utilizzare pezzi che so di avere sempre a disposizione. Mi infastidisce il pensiero di usare un oggetto di riciclo "temporaneo" e non poter duplicare il pezzo, in altri termini, essere dipendente da un componente troppo particolare. Uso molto, invece, la minuteria per bigiotteria, sempre disponibile. Un esempio è  lo snocciolatore, ideato e creato per una piccola composizione con ciliegie. Se avessi utilizzato pezzi di riciclo "unici" non avrei potuto replicarlo. Comunque, sia ben chiaro, non rinnego certo l'utilità del riciclo! Mi è capitato di smontare di tutto, anche vecchi orologi (gli ingranaggi nascondono un tesoro) ma sicuramente ci sono tanti altri oggetti che aspettano di essere scoperti, che si nascondono dietro altre forme!

Una novità! Un denocciolatore per ciliegie in miniatura by Le mini diClaudia

-Diciamo un po' tutti quanti che in miniatura non si arriva mai, che c'è sempre qualcosa da imparare, da perfezionare: cosa ancora deve imparare Claudia, se mai possibile?......

 È proprio così, non si finisce mai di imparare e di migliorare, in miniatura come in tutte le cose della vita!.... E certamente vale anche per me! È naturale che si scoprano nuovi materiali e si imparino altre tecniche che contribuiscono a migliorare il realismo delle creazioni. Ma ripeto, è così in tutti i campi, lo sviluppo e il progresso non si fermano mai, non può e non deve esserci un limite, un arrivo. Neanche nel mondo in miniatura. Quando guardo i lavori realizzati solo qualche anno fa e li confronto con quelli di oggi mi sembra incredibile l'enorme differenza... Eppure allora mi sembrava di aver raggiunto il massimo livello nella mia capacità di riproduzione di miniature! E sicuramente devo migliorare ancora su tante cose... E impararne di nuove!


- Sei bravissima a metter su in poco tempo roombox e scenette molto realistiche. Hai una Dollhouse? Hai mai pensato di cimentarti in qualcosa di più complesso architettonicamente?.....

 In effetti prediligo  progetti come roombox e piccole scene, perché le ispirazioni si avvicendano con molta rapidità e ho necessità di applicarmi per un tempo relativamente breve su un lavoro, per vedere subito il risultato e passare ad un altro. I progetti a lungo termine (perché più complessi e impegnativi) sono sicura rimarrebbero incompiuti! La casa nel cassetto che sto illustrando nel mio blog è stato il mio primo lavoro, diciamo così, ad ampio respiro. E per fortuna sono riuscita a completarlo dopo un anno. Ha rischiato seriamente di essere abbandonato, ma il blog mi ha aiutato molto nel portarlo a compimento. In realtà ho tante altre ispirazioni di progetti architettonicamente più complessi, ne ho anche iniziato uno che nella mia mente doveva essere una casa provenzale... Grande, con ambienti molto ampi, ma ahimè, la struttura già tutta pronta, autocostruita, è rimasta grezza in un angolo del mio laboratorio... Poi mi piacerebbe tanto realizzare una masseria pugliese, una casa al mare, un faro... Non credo mi basterà una vita. Per ora soddisfo la mia brama di miniaturizzare con piccoli ambienti in cui so di poter curare al minimo ogni dettaglio.

La "Craft-room" di Claudia, da cui si gode un bel paesaggio collinare : dalla finestra il suo paese sembra essere tutto ai suoi piedi!

- C'è qualche artigiano miniaturista che ammiri, che tieni come punto di riferimento? Ci sono delle miniature che vorresti avere, anzichè fare?.....

 Sì!,  ci sono tanti artisti miniaturisti che ammiro, la maggior parte in verità, scoperti da poco, grazie a Facebook. All'inizio, ai tempi della mia iscrizione all'associazione Minitaly, l'unico punto di riferimento che avevo era Cristina Minischetti. L'ho ammirata e l'ammiro tantissimo e ricordo che lei è stata la prima ad insegnarmi, spiegandomelo via mail, a realizzare il salmone! Poi ho tanti altri riferimenti che mi danno ispirazione... Sempre per il cibo, sicuramente la grande Silvia Cucchi, che ho avuto il piacere di conoscere a Miniaturitalia, ed un'altra fenomenale artista ungherese, Erzsebet Bodzas, che trovo molto vicina al mio stile e alla mia idea di miniaturizzazione : creare piccole composizioni, scene che trasmettono calore, soprattutto quelle che hanno come soggetti i prodotti della natura. Per il resto, sono innumerevoli gli artisti che ammiro : Lea Frisoni, Maritza Moran, il mitico Tomo Tanaka di Nunu's House. Passare anche una sola giornata con loro sarebbe un sogno!
Riguardo alle miniature che vorrei possedere piuttosto che fare, sicuramente le ceramiche e gli oggetti in vetro, ma solo perché non ho i mezzi per realizzarle!!! Se avessi gli strumenti farei anche quelle di sicuro! ;-D

- Come già detto, hai ricevuto tanti complimenti e commenti sulla tua pagina FB, ma uno sembra averti fatto molto, molto piacere: quello di Manuela Micheli che ti ha considerata già pronta per l'estero, intendendo le varie fiere. È' così?
Cosa vedi o speri per l'immediato futuro per "Le mini di Claudia"?  Col tuo Etsy Shop hai avuto già un mini- assaggio del tuo lavoro proiettato all'estero: a tal proposito, quanto lontano sono arrivate le tue "mini"?.......

Sì è vero, le parole così sincere di  Manuela (con cui ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere a Miniaturitalia) mi hanno dato la risposta e il riscontro positivo che fino ad allora non avevo avuto. Che i miei lavori siano considerati degni di essere esposti in fiere internazionali significa che probabilmente ho almeno in minima parte raggiunto quella precisione e quel realismo che ho sempre ammirato in grandi artiste. Ma, ripeto, ho ancora molta strada da percorrere... Per il momento le soddisfazioni non mancano anche grazie al mio negozio Etsy! Devo ammettere che ho avuto un buon riscontro anche all'estero, in particolare negli Stati Uniti. Cosa spero per l'immediato futuro? Beh di continuare così, non posso volere di meglio! Poi tutto quello che verrà sarà ben accetto. Purtroppo il tempo da dedicare alle miniature non è mai abbastanza (il mio lavoro vero è abbastanza impegnativo), ma va bene così. L'importante per me è continuare a coltivare questa passione che, come già detto da qualcuno nel gruppo Casa di bambola, è un vero e proprio salvavita! Se poi i miei lavori sono anche in grado di suscitare belle emozioni, non può che farmi felice!

L'inventiva di Claudia!!! Ecco come ha risolto la realizzazione delle piastre della sua cucina AGA per l'evento "Cucina...con noi - Riproduzione di una cucina di campagna inglese" organizzato da Martina Fermani e Franca Gamberoni

- I tuoi link preferiti! ......

Dunque, i link... Il tuo blog al primo posto! ;-D
Poi one inch minis, il blog di Kris Compas ,numero uno per le miniature in cartoncino.
Studio E di Elizabeth, blog anch'esso molto interessante per l'inventiva , la ricchezza e precisione nei particolari.
Siti pochi... Tra l'altro non ho mai comprato miniature online... Comunque spesso do' un'occhiata a Miniatures Marketplace, Piccole Tentazioni, Magic Dolls'House.
Ultimamente, grazie ai fantastici gruppi Facebook sto ampliando le mie conoscenze!

(Photos by Le mini di Claudia)

sabato, febbraio 21, 2015

Blanche's Interview. Romana Brunello's Private Collection in esclusiva per Diario Vittoriano.

Il Natale di Baby Lou ( Casa degli Orsi )


Il mio primo post di questo nuovo anno si apre con una nuova intervista. Questa volta assolutamente inedita, nel senso che il personaggio coinvolto  è un collezionista riservato. Lei ci tiene infatti a sottolineare di essere “una semplice appassionata di miniature e collezionista dal 2010”. Non ha un blog o un sito e la sua strabiliante collezione non era mai stata resa pubblica.
Ho conosciuto Romy in maniera inusuale, colpita immediatamente dalle sue scelte, le piu disparate, ma tutte con un invisibile filo conduttore di grande libertà alla fantasia. E’ nato immediatamente un dialogo tra noi,che ora condivido, in parte, qui, con i miei lettori. Ma vi invito a guardare prima le immagini e poi, se volete, continuare a leggere, soffemandovi sulle sensazioni di questa festa per gli occhi.
Ancor prima di avere una visione d’insieme della sua collezione, anche solo  attraverso il suo racconto , ero già sicura di ciò che mi sarei trovata di fronte, ma al tempo stesso non ero preparata a quest'incredibile atmosfera sospesa in un tempo ormai remoto. Se pensate di stare guardando un’antica room-box, un antico shop di giocattoli o simili, vi state sbagliando. Tutto quello che vedete sono quasi tutte miniature prodotte in questo ultimi due, tre anni. Il loro involucro sono due cabinet di misure diverse. Davanti il loro fiabesco contenuto iniziamo questa conversazione che racconta la storia racchiusa tutt’intorno, come un incantevole libro pop-up.
(Fate Click sulle immagini per ingrandirle!)
La Pasqua della piccola Ida ( Casa degli Orsi )
 

-Com’è nata questa tua irrefrenabile passione per le miniature?.... tra l’altro in tempi recenti, come tu stessa hai sottolineato!
Sono rimasta attratta dal mondo delle miniature perché appagano il mio amore per il dettaglio e perchè in gran parte sono caratterizzate da un fascino retro' che - da buona nostalgica - subisco beatamente. All'origine di questa avventura lillipuziana ci sono i minuscoli orsetti di mohair che ho trovato qualche anno fa durante una vacanza in montagna a Ortisei.Tutt'ora non possiedo una vera e propria dollhouse, e inizialmente mi ero limitata ad acquistare una vetrina vintage piuttosto contenuta, di importazione indiana, in cui avevo riposto non solo gli orsetti, ma anche altri ninnoli. Piano piano però gli orsi hanno preso il sopravvento su tutto il resto e si sono circondati di tante belle cose a loro misura, di modo che la vetrina indiana è diventata "La casa degli orsi". E' una casa costituita da quattro piani "stagionali", caratterizzati dai simboli delle principali festività .Non so per chi guarda quanto le immagini rendano l'idea, comunque l'atmosfera che prediligo per i miei "ambientini" è festosa, non necessariamente realistica, ma a modo suo viva, con interazioni fra i personaggi (pelosi e non) e la disposizione informale degli oggetti. Non avevo idee guida chiare quando ho iniziato - e per la verità non credo che riuscirei ad attenermi con rigore ad uno stile preciso- perché sono attratta da miniature abbastanza eterogenee fra loro, e benché il risultato finale del loro accostamento sia forse più ludico che raffinato, io ne sono comunque felice... perché si tratta del mio tesoro!
Ferragosto di Marcellino ( Casa degli Orsi )



-E poi le miniature sono come i cioccolatini in una bella scatola….uno tira l’altro….
E già….Mi ero ripromessa, una volta ultimata la casa dei pelushini, di concludere la collezione… però poi non ce l'ho fatta! E così ho acquistato la replica in abete di un espositore antico, oramai denominato "La palazzina delle bambole". Per la verità non riesco a dare un'impronta abbastanza "seria" e adulta nemmeno a questa nuova residenza, che a sua volta si avvia a diventare piuttosto vivace, piena di colori e movimento… Ma del resto ciò che conta negli ambienti in miniatura è che ci sia "un'anima" di fondo, quale che sia, in grado di evocare un mondo caro al cuore. Vorrei però precisare che per me la soddisfazione maggiore non consiste tanto nel possedere le singole cose, quanto nel piacere di posizionarle, accostarle, combinarle fra loro: è questo gioco creativo - che presumo comune a tutti coloro che si dedicano anche ad una dollhouse - che a mio avviso rende questo settore del collezionismo particolarmente spassoso.

Halloween di Adriana di Colonna ( Casa degli Orsi )



 -Dunque ogni vetrina, ogni ripiano hanno un titolo , come un libro e i suoi paragrafi…..
 Sì, esatto! La vetrina piccola è La Casa degli Orsi, costituita da quattro ripiani a tema stagionale e relative festività (Natale, Pasqua, Ferragosto, Halloween).La vetrina grande è formata invece da cinque ripiani cui corrispondono ambienti dai temi diversi, cui ho dato titoli per così dire "espressionisti", in quanto non descrivono il contenuto in senso stretto ma evocano piuttosto lo spirito dei minuscoli abitanti (e ho preferito l'utilizzo della lingua inglese essendo più concisa rispetto alla nostra). Partendo dal ripiano più in alto (la cui composizione consiste in sintesi in una stanza del cucito), il titolo è "Preparing the Dress for the Cotillion" (ovvero, preparativi per il vestito del Ballo delle Debuttanti). Poi, passando al secondo ripiano, il titolo è "Breakfast at the Youth Club" (cioè colazione al Circolo Giovanile, benché oggettivamente si tratti di una colazione nella cameretta di una google-doll di nome Nibeth, in compagnia del suo micio e di tanti giocattoli ovviamente animati). Gli altri tre ripiani sono in fase conclusiva, ma non ancora del tutto completi e -un po' come accade con le ultime figurine mancanti degli album - non è facilissimo trovare i pezzi giusti. Ad ogni modo i titoli-guida sono già stabiliti: quello del terzo ripiano è molto semplice, "Cottage Life" (qui l'atmosfera è particolarmente shabby e anche un po' naturalistica); per il quarto, "Twinkle Twinkle Little Star" (il riferimento è alla ninna-nanna che la bambola al centro canta al bebè nella culla... e meno male a me, fino ad ora, non è giunta alle orecchie nemmeno una nota, segno che la mia natura naif qualche limite se lo pone ancora!  :-D ); e infine ho ribattezzato - in maniera abbastanza convenzionale, per la verità - "Granny's Memories" il ripiano più in basso,  la cui storia ruota intorno ad un classico baule della nonna pieno di capi e accessori demodé.

Preparing the dress for the Cotillon ( La palazzina delle bambole )




















-Come e dove avvengono i tuoi acquisti? Conosci personalmente qualche negozio specializzato? Hai visitato qualche fiera del settore?
I miei acquisti avvengono quasi esclusivamente tramite l'e-commerce, perché i negozi del settore sono rari e le occasioni di viaggio sempre piuttosto limitate. Questa estate però sono riuscita a trascorrere qualche giorno a Basilea, dove avevo l'obiettivo primario di visitare il Puppenhausmuseum, che è una meta oltremodo carina per chi si diletta con una dollhouse (oltre al fatto che tutta la città nel suo complesso è davvero incantevole), e di ritorno a casa ho portato qualche ricordino che ho trovato nel negozio sottostante al museo.Per la primavera avrei invece in proposito un giro all'Expò di Milano e - se andrà in porto - ci terrei a ritagliarmi una sosta presso il famoso negozio di Mariangela Gagliardi, che ancora non ho visto. Non sono mai stata a nessuna fiera di miniature, anche se la tentazione ci sarebbe eccome, solo che probabilmente la possibilità di fare acquisti per via interinale mi rende più pigra del dovuto.
Ho notato nel sito di Miniaturitalia 2015 la presenza di qualche nome internazionale piuttosto noto, come, ad esempio, Taller Targioni o il rivenditore canadese The Little Dollhouse Company, e spero ce ne siano ogni anno sempre di più, perché credo possano fare da volano ed accrescere il seguito e il prestigio della manifestazione nel suo complesso.

Breakfast at the Youth Club ( La palazzina delle bambole )


-Cosa senti di consigliare a chi acquista online, soprattutto se non ha altra scelta? Quali sono le tue esperienze personali sull’argomento? Pro e contro….
Le ordinazioni a distanza hanno in effetti qualche controindicazione inevitabile (talvolta l'oggetto non risulta all'altezza delle aspettative o si rivela in una scala non perfettamente adeguata), ma volendo guardare il lato bello della medaglia, via internet è possibile comprare direttamente dagli artigiani/artisti a prezzi relativamente contenuti, e inoltre la collezione che poi ci si ritrova è formata da pezzi provenienti da ogni parte del mondo, il che a mio parere costituisce un valore aggiunto. A volte, se mi capita di imbattermi, detesto  i sistemi di acquisto che non risultano automatici, che necessitano di attesa fra risposte e contro-risposte... uufff, se mi pare che la questione diventi macchinosa, preferisco rinunciare in partenza (tranne nei rari casi in cui mi viene proprio la fissa per un oggetto in particolare, ma si tratta appunto di evenienze sporadiche). Da questo punto di vista, quasi tutti i rivenditori americani sono di regola efficienti: nei loro siti per ogni prodotto - compresi quelli più esclusivi - viene rigorosamente indicato il prezzo e il pagamento scorre via come l'olio.

Twinkle Twinkle Little Star ( La palazzina delle bambole )



-Nonostante tutto io noto dei criteri di scelta ben precisi nella tua collezione! Vuoi raccontare cosa prediligi in assoluto?
Ecco...io di regola non è che cerco proprio l'economico, però evito pure di sconfinare nella fascia "lusso", tranne in via eccezionale e solo nel caso di "item" dotati di occhi - per esempio, costituiscono una tentazione per me le bamboline di Gale Elena Bantok! - ma per il resto mi sembra irrilevante il fatto che, tanto per dire, un comò o una cucina in formato mignon siano solidi, resistenti all'uso e prestigiosi quanto un comò o una cucina in scala reale: possono destare ammirazione, questo sì, ma alla fine direi che non mi "smuovono" più di tanto... sarà che prendo sul serio il collezionismo nella misura in cui rimane anche un po' un gioco, e perciò pur dando valore al dettaglio sono più propensa a spendere per un pezzo creativo - magari non pregiatissimo di per sé, ma che ha presa a livello emotivo - piuttosto che per il virtuosismo artigianale fine a se stesso. Dopodiché c'è anche qualche artista che reputo fra i " top dei top "che riesce a coniugare il pregio assoluto con la fantasia e la capacità di rendere un'atmosfera, e in questo senso trovo che sarebbe da incoronare Maritza Moran, i cui pezzi migliori infatti, non appena esposti in vendita in Etsy, risultano "sold" in men che non si dica, e praticamente non c'è speranza di acquisto per noi che viviamo ad un fuso orario troppo diverso da quello della California ... ecco.... per qualche esemplare dei suoi, un giorno, potrei addirittura affrontare la trafila barbosa di domande, risposte e contro-risposte di cui bla bla dicevo prima.
 
Cottage Life ( La palazzina delle bambole )




-Insomma Etsy è il canale di acquisto in miniatura da te preferito. Qualche artigiano che apprezzi in particolar modo, oltre a quello appena citato?
Etsy è davvero un contenitore ricchissimo per quanto riguarda l'handmade, ed in più è organizzato con la massima chiarezza sotto al profilo commerciale.Fra gli inserzionisti di miniature per dollhouse presenti nel sito, si avvicinano in modo particolare al mio gusto le creazioni delle sorelle americane di Storybook Miniatures, di cui possiedo alcuni pezzi fra quelli che amo di più.Un'altra artista che apprezzo moltissimo è Julie Deighton di "shabbychicminis": pensa che avevo appena terminato la Casa degli Orsi, ripromettendomi di concludere così la mia "esperienza in miniatura", quando Julie ha aperto il suo web-shop, lasciandomi letteralmente estasiata di fronte alle proposte che aveva listato e, manco a dirlo, ho finito per fare l'ordinazione, dando così il via all'inizio di un nuovo ciclo e alla seconda vetrina (e ormai sono avviata pure ad una terza!). Il fatto è che alle volte ci si trova davanti a pezzi talmente sorprendenti e perfetti nelle loro dimensioni minime che resistere all'acquisto e dimenticarli diventa davvero difficile. Per esempio, ultimamente sono rimasta incantata da una straordinaria valigetta del dottore e da un poetico catino con le peonie che emergono dall'acqua, confezionati entrambi da Martina Dellai di IndacoArtStudio.

Granny's Memories ( La palazzina delle bambole )


-A proposito di mini-made in Italy….Ho notato immediatamente qualcosa di familiare tra le tue miniature: l'uovo di Pasqua è di Caterina ( Le Minis di Cockerina ), la mia amica e conterranea! ;-)
Caspita, certo che hai occhio! Sì sì, infatti, l'uovo di Pasqua è di Caterina! Ed è sua anche la scatola ai piedi del coniglio: pensa che quando è arrivata era PROFUMATISSIMA e per un po' è stato un piacere aprire l'anta della vetrina e tirare un'annusata! :D (col tempo purtroppo l'effetto è svanito).

 -Conoscendo Caterina non mi meraviglierei se dentro l'uovo c'è pure la sorpresa!....Sicuro di aver controllato?!
:D

-Qualche tuo link utile al di fuori di Etsy? Qualche suggerimento?
Ah poi,.certo, ci sono numerosi artisti che in Etsy non figurano (è il caso per esempio della francese Veronique Lux - creatrice di coniglietti antropomorfi e pecorelle irresistibili - che per fortuna si è attrezzata con un sito tutto suo) e quindi sì, mi capita ogni tanto di fare anche acquisti altrove. Suggerimenti.....Quanto alle bambole - per chi ricerca quelle d'epoca - trovo sia un sito valido e affidabile Ruby Lane, che presenta tra l'altro un'offerta piuttosto ampia.
Per chi invece avesse la passione dei Teddy-bears in miniatura, segnalo un'artista russa, Olya Isaenkova, che espone e vende all'interno di BearPile: gli outfits dei suoi orsetti sono a dir poco strepitosi, guardare per credere!

Altri indirizzi di Romy:

Atelier Art Miniature
Almudena Gonzalez Miniaturas
Karon Cunningham Miniatures
Emma Jane Miniatures


(Foto su gentile concessione di Romana Brunello)

venerdì, settembre 27, 2013

Blanche's Interview. "CosediunaltroMondo" in esclusiva per Diario Vittoriano.

 
CosediunaltroMondo - Via della Moscova,44 - Milano

"CosediunaltroMondo" non ha certo bisogno della mia umile presentazione. Quest'officina di miniature è da tempo conosciuta dagli addetti ai lavori e meta di pellegrinaggio di tutti gli appassionati del genere, e non solo. Anche dal popolo della moda!: le Fashion Editor di Vogue Gioiello, sempre a caccia di nuove idee, sono solite fare incetta, qui, di preziose miniature, da affiancare ai loro preziosi scintillanti (se siete curiosi, date un'occhiata a Vogue Gioiello Maggio 2013 nell'editoriale "Le déjeneur sur l'herbe", oppure Settembre/Ottobre 2010!).
Questo luogo, unico nel suo genere, in Italia, ha da alcuni mesi cambiato il vecchio guscio di Via Solferino,25 con un guscio più moderno, trasferendosi in Via della Moscova,44, ma conservando intatto, all'interno, il fascino immemore per noi appassionati di Case delle Bambole.
Il motto impresso sulla vetrina ti fa sorridere immediatamente di gioia, mentre tieni, quasi schiacciato, il naso contro il vetro, intenta a godere di ogni "Cosa di un altro Mondo". A "restaurare" i vostri "sogni"  e a "costruire" le vostre "fantasie" ci pensa sempre lei, Mariangela Gagliardi ("Angela", per molti !), l'angelo custode che ti accoglie gioviale per guidarti nel suo piccolo Paradiso in miniatura.
Prego, entrate con me ed andiamo a conoscerla un po' meglio, con poche e semplici domande!

                                                                             *****

- CosediunltroMondo e' stata fondata nel 1995. Quante cose sono cambiate da allora nel panorama italiano del mondo in miniatura?
Sono passati quasi vent'anni e sono tantissime le cose che sono cambiate: basti pensare ad Internet, ai nuovi modelli di comunicazione. Il mondo del collezionismo e delle miniature, un tempo settore di nicchia e per "pochi", si è esteso a macchia d'olio. Per farle un esempio: sino a un decennio fa c'erano 2 riviste americane che trattavano miniature, adesso siti, blog, Facebook, fiere sono diventati alla portata di tutti: collezionisti, artigiani, appassionati. Per quel che riguarda il mio negozio e la mia attività ho mantenuto un certo standard di clientela che mi è particolarmente legata e che, a distanza di tempo, mi premia per la qualità e la competenza che offro.
- Cosa ne pensa di questa realtà parallela, fatta di blogger professionisti della miniatura e "simpatizzanti allo sbaraglio", che si è venuta a creare con l'avvento, sempre più determinante, della vetrina online, che offre sempre più servizi gratuiti di condivisione?
Con Internet la visibilità è a portata di tutti. Ci sono artigiani e collezionisti bravissimi e hobbisti che, seppur alle prime armi, espongono proprie creazioni meritevoli.
Questo implica la possibilità di confrontarsi e migliorarsi. I nuovi media offrono infinite possibiltà per osservare, imparare, capire ed approfondire tutti gli argomenti che riguardano questo meraviglioso hobby.
 - C'è chi dispensa tutorial, anche in formato video, chi organizza workshop, chi pubblica libri, chi documenta, post dopo post, ogni infinitesimale progresso della propria Dollhouse. Come giudica questo tam tam di consigli sul fai-da-te?
Non mi piace usare il termine "giudicare": è così drasticamente perentorio. Preferisco prendere atto che molti libri e tutorial sono fatti molto bene e danno la possibilità a chi si cimenta per la prima volta di "capire" la complessità e l'immenso lavoro che c'è alla base di questa passione, mentre i "professionisti" possono affinare la tecnica. Dall'altra parte - come in tutte le attività artistiche - ci sono lavori più o meno belli e "professionali".

 
 - Lei stessa ha affermato che vorrebbe tramandare le sue conoscenze acquisite negli anni ad un pubblico interessato ad avvicinarsi a questa forma d'arte. Quale sarebbe la sua scelta d'insegnamento?
Più che "insegnare" mi piace dare consigli a coloro che mi contattano o che vengono nel mio negozio. I miei clienti e amici di hobby sanno quanto amore dedico loro. Mi affido al "buon gusto" e alla mia pluriennale esperienza in questo campo per indirizzare chi mi consulta nella scelta migliore nell'arredare una casetta, costruirla ex novo, allestire una room-box o semplicemente comperare un oggetto da collezionare. Ho in progetto nei prossimi mesi di organizzare nel mio atelier una serie di corsi (tenuti da professionisti) su vari temi: come realizzare cibi, anticare un mobile, arredare un ambiente con un certo gusto, accostando colori e manufatti armoniosi.
P.S.: (Data da definire!  Con mia madre, purtroppo ammalata, devo riuscire ad organizzarmi!)
- Prima di mettersi in proprio ed avviare la sua bottega-laboratorio, lei ha fatto le sue dovute esperienze e conoscenze nel settore delle Dollhouse. Come è stato il suo percorso formativo?
Il mio percorso formativo è avvenuto con l'avvio della mia attività. Quando ho aperto il mio negozio "CosediunaltroMondo" non sapevo nulla di miniature. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, lavorando duramente e non lasciando nulla di intentato o al caso, sono riuscita ad acquisire esperienza e conoscenza. Diciamo che ho avuto una buona predisposizione e buongusto quali doti innate. Le reputo basilari per un mestiere come il mio, che necessita di tantissima pazienza e umiltà.
- Lei è partita da autodidatta per arrivare a creare il primo ed unico laboratorio artigianale di miniature e Dollhouse d'Italia, completamente autogestito. Come sopravvive un negozio di nicchia in un momento così difficile per l'economia?
La crisi economica di quest'ultimo periodo si fa sentire in tutti i campi, anche nella mia attività. Cerco di gestire questa difficile realtà offrendo qualità, ampia scelta di prodotti e disponibilità che, a mio giudizio, ripagano sempre.

 
 - CosediunltroMondo è " la sua croce e la sua delizia", da una sua affermazione in un'altra intervista. La delizia è facile intuirla, quale è la croce? Quali sacrifici comporta un'attività del genere, legata più ad un aspetto ludico, al sogno?
I sacrifici non si contano se si fanno le cose con amore. Ho tantissima pazienza e gli orari che affronto nel gestire un negozio non sono da tutti. Mi è capitato di seguire costruzioni e arredamenti di case di bambola o di room-box ( scelta arredi, oggetti, manufatti ) facendo orari incredibili (sino all'1 o alle 2 del mattino). Orari che nella maggior parte delle attività sono impensabili. Ma il tutto supportato da tantissima passione.
- Una piccola affettatrice di salumi in miniatura l'ha catapultata in questo mondo lillipuziano. Da allora, quante miniature ha collezionato per il suo piacere personale? Intorno all'affettatrice ha poi costruito un'ambiente. Può essere un buon metodo? Cioè partire da una miniatura che si vuole fortemente, per creare l'intera atmosfera di una Dollhouse?
Non esistono regole ferree che ti portano a praticare questo hobby. Ognuno è libero di procedere seguendo "la sua strada". Io ho iniziato con l'affettatrice, con alcuni orsetti che via via nel collezionarli mi hanno ispirato il negozio di orsetti, o di alcune bambole che mi hanno dato l'ispirazione per creare ambienti e luoghi in cui sognare e far sognare. Il clou è stato la mia casa delle bambole, che è stupenda! Vedere, per credere: è esposta nel mio negozio.
 - Lei riproduce, su richiesta, qualsiasi ambiente, con il supporto di immagini fotografiche. Quale e' stato per lei il progetto più gratificante ed entusiasmante da realizzare?
La "cucina delle ceramiche". Quella particolare stanza, una volta realizzata per una cliente, mi è dispiaciuto non tenermela. Come per ogni artista, ogni opera che si esegue diventa parte di se e separarsene significa lasciare quel po' di se che, in quel determinato momento, diventa irripetibile.
Ciascuna opera è un' opera unica. Non la si rifarà mai uguale e identica. Ci sarà sempre un particolare, un colore, un qualcosa di diverso. Mi piace pensare che, le persone che acquistano i miei oggetti, alla fine, portino via la parte migliore di me. E devo dir grazie anche al mio lavoro se sono riuscita a intessere meravigliose amicizie, durature negli anni.
La "cucina delle ceramiche" di una casetta provenzale
La sala da pranzo con la collezione di peltri e porcellane della stessa casetta provenzale
     - Nella realizzazione di una casa di bambole lei fa tutto da sola, dagli impianti elettrici alle micropiastrelle. C'è qualcosa che Mariangela Gagliardi non ama fare da se'?
Sì, cucire!
- Lei si rifornisce dai migliori artigiani del mondo. A quali di questi non rinuncerebbe mai, per nessuna ragione?
Non ho delle preferenze. Conosco artisti bravissimi provenienti da tutte le parti del mondo, ciascuno con il proprio talento e la propria peculiarità. Non posso dire chi è il più bravo di.....ognuno ha una propria dote. Esagero: è come voler dire se è più bravo Michelangelo o Cellini. Non rinuncerei mai a nessuno: sono tutti bravissimi. Purtroppo alcuni artisti per raggiunti limiti di età, o perchè non ci sono più, smettono di realizzare le loro opere. Voglio solo ricordare una bravissima artigiana di bambole: Marcia Backstrom, americana, un'artista meravigliosa che qualche anno fa è mancata. Ho delle sue bambole e sono stupende. Credo fermamente che sia stata un'enorme perdita. Faccio fatica a pensare che non ci sia più e non realizzi più quelle meravigliose opere. Questo è molto triste, ma non toglie che, nel mondo delle Dolls'House, non ci siano tantissimi nuovi artigiani-artisti sempre più bravi e competitivi.
- l link di Mariangela "assolutamente da non perdere": ........
Moltissimi, elencarli sarebbe impossibile e poi rischierei di dimenticarmene qualcuno.
Il "laboratorio di Angela": qui prendono vita sogni e fantasie!
Un progetto inedito, una nuova avventura per Angela, per realizzare i desideri di un nuovo cliente.

( Foto per gentile concessione della Sig.ra M. Gagliardi)