lunedì, gennaio 30, 2012

The Dolls Maid.


Doll by Jill Bennett

Doll by CosediunaltroMondo

Dolls by K Designs

Capitolo Decimo.

Caro Mr Ash,.....
.....Dite che non riuscite a immaginare Jane. Bene - vi dirò quanto basta - è Golosa, molto golosa. E' superiore alle sue capacità lasciare una scatola di caramelle al latte - o uno squisito pasticcio di maccheroni - o dei croccantini al brandy - nella Dispensa - senza prendere un piccolo esemplare di qui - immergere un cucchiaio là e lasciar tracce della sua ghiottoneria. Lo stesso accade con il mio infelice Io e la stesura delle lettere. .....
Christabel LaMotte.

Possessione. Una storia romantica.
di Antonia S. Byatt

"Jane" The Parlour Maid Doll By Lisa Johnson Richards

(Credits: Jill Bennett, CosediunaltroMondo, K Designs, Lisa Johnson Richards)

sabato, gennaio 28, 2012

The Pre-Raphaelite Model of Beauty

Capitolo Quarto


"Mi sono chiesta se tentare, a olio, un soggetto tratto da Malory, magari la cattura di Merlino da parte della damigella di Nimue, o della solitaria fanciulla di Astolat. Il mio cervello è zeppo di immagini vaghe, ma manca la visione chiara di una cosa necessaria. Per tutta la settimana ho fatto schizzi di querce nel parco di Richmond - i miei tratti sono sempre troppo leggeri per la spessa solidità delle loro circonferenze. Che cosa ci spinge a rendere delicato ciò che dovrebbe esprimere Potere Bruto? Nimue o Lily avrebbero bisogno di una modella e non m'azzardo a chiedere alla Principessa tanta parte del suo tempo, anche se spero che lei non consideri del tutto sprecato il tempo dedicato alla posa per Christabel davanti a Sir Leoline. E' così tenue la mia pittura, come se la mia opera fosse un vetro colorato in penombra che abbisogna di un fiotto di luce dietro e davanti a illuminarlo e ravvivarlo, e non c'è nulla dietro e davanti Oh, io voglio Forza. Ha appeso Christabel nella sua stanza da letto in un punto in cui riceve il primo sole del mattino che mette in luce le mie imperfezioni. Si è soffermata per gran tempo su una lunga lettera che è arrivata oggi, e che non mi ha mostrato, ma ha sorriso, l'ha stretta e l'ha riposta."

Dal diario di Blanche.
Possessione. Una storia romantica.
di Antonia S. Byatt.


 I quadri che si scorgono nello studio di Blanche sono stati creati appositamente per il film. Mentre i disegni e i bozzetti, appesi sulle pareti, sono copie degli originali appartenuti a vari famosi pittori del gruppo dei Pre-Raffaelliti, i dipinti sui cavalletti sono opera di fantasia. Tuttavia, il ritratto che Blanche si appresta a fare nello studio mentre Christabel è in posa, e che poi, in altre sequenze del film si vedrà finito e addirittura appeso alle pareti, si ispira liberamente ad un quadro dipinto da Dante Gabriel Rossetti nel 1866 intitolato "Monna Vanna", che ebbe come modella  Miss Alexa Wilding, giovane donna conosciuta per strada e diventata figura chiave di alcune delle opere più importanti dell'artista. Era più spesso consuetudine, tra i Pre-Raffaelliti avere, come modelle e muse, donne della loro stessa cerchia, che condividevano la loro esistenza: amanti, mogli, governanti. Alexa fu un eccezione: non ebbe un coinvolgimento sentimentale con DGR e, forse, proprio per questo, rimase più a lungo come sua modella e divenne il soggetto delle sue opere più conosciute.
Nella loro vita domestica, Christabel riveste il ruolo di musa ispiratrice per Blanche, proprio come lo furono alcune bellissime donne le cui vite si intrecciarono con quelle dei pittori Pre-Raffaelliti più noti.



Credits: Wikipedia   Image: Rossetti Archive - Morris Archive






giovedì, gennaio 26, 2012

Imagination.

Elizabeth Siddal is Veronica Veronese - Dante Gabriel Rossetti 1872
Cara Miss LaMotte,....
........Vi ho detto - non c'è cosa al mondo cui io possa pensare senza immaginarla, senza darle forma con l'occhio e l'orecchio della mente. Così, ho una nitidissima immagine mentale del vostro Portico, contornato di Clematidi - in quell'incantevole viola sfumato di notturno blu - e piccole rose rampicanti. Ho un'immagine nitidissima anche del vostro salottino - con le sue tranquille Abitatrici occupate - non dico a lavorare a filet, ma forse a leggere - ad alta voce, un'opera di Shakespeare o di Thomas Malory - e Monsignor Dorato tutto piume limonine in una gabbia di filigrana - e il vostro cagnolino - di che razza è? Se dovessi azzardare un'ipotesi direi uno spaniel King Charles - sì, adesso lo vedo, ahimè con chiarezza, un orecchio color cioccolato e uno bianco e una morbida coda - o forse non è uno spaniel - ma un piccolo segugio - una elegante creatura bianca come il latte, simile alle signore di sir Thos Wyatt, chiuse nella loro stanza misteriosa. Di Jane, non ho alcuna immagine - ma forse mi verrà. Ho una nettissima sensazione olfattiva delle vostre tisane - seppure oscillante tra verbena, lime e foglie di lampone, che mia madre trovava efficacissime contro emicranie e stanchezza.
Ma non ho alcun diritto, per quanto io possa estendere il mio sguardo immaginoso a sedie e tappezzerie innocenti - non ho il diritto di estendere la mia inopportuna curiosità al vostro lavoro, alla vostra scrittura. .....

Capitolo Decimo
Possessione. Una storia romantica.
di Antonia S. Byatt 
Elizabeth Siddal is Lady Lilith - Dante Gabriel Rossetti 1868
Parlour Secrets Room Divider by Victorian Trading Co.
Questo "screen" non è una miniatura, ma è a grandezza naturale. Può essere motivo di ispirazione per una riproduzione per il "boudoir" privato di una dimora Vittoriana in scala 1:12. 
(Credits: Rossetti Archives - Victoriana Magazine - Victorian Trading Co.)

lunedì, gennaio 23, 2012

Elizabeth & Jane. Inspiration for... Blanche & Christabel.

Elizabeth Siddal Rossetti

Caro Mr Ash,
vi scrivo da una Casa infelice - e devo essere breve - perchè c'è un'Invalida che dipende da me - la mia povera Blanche - torturata da tremende emicranie - e nausea - assai prostrata - e incapace di continuare il lavoro che è la sua vita. E' impegnata in un grande dipinto di Merlino e Viviana - nel momento del trionfo di quest'ultima che, con il suo Canto ammaliatore, lo conquista destinandolo a un sonno perpetuo. Contiamo molto su questo lavoro - tutto allusioni e circoscritte intensità - ma è troppo malata e non riesce ad andare avanti. Io non sto granchè meglio - ma preparo tisanes, che trovo efficaci - e fazzoletti umidi - e faccio quel che posso.
Gli altri membri della famiglia - Jane, la domestica, il mio piccolo Dog Tray e Monsignor Dorato, il canarino, non sono di nessun aiuto. Jane è un'infermiera impacciata, seppur diligente - e Dog Tray trotterella avanti e indietro con uno sguardo - non di commiserazione - ma di rimprovero perchè non lo accompagno al parco, e non gli lanciamo interessanti bastoni.
Così questa lettera non sarà lunga.  .........

Capitolo Decimo
Possessione. Una storia romantica.
di Antonia S. Byatt.

Jane Burden Morris
(Pencil Dante Gabriel Rossetti)
Doll "Marianne" by Tu Sei Regina
Doll "Fidalma" by Tu Sei Regina

Queste bellissime Dolls decorate e abbigliate con abile cura da Alessandra di Tu Sei Regina, non sono di foggia Vittoriana, ma mi fanno un po' pensare a Elizabeth & Jane. I loro colori dei capelli fanno un po'pensare pure alle Blanche & Christabel cinematografiche. Mi guardo un po' in giro tra le bambole alla ricerca delle Blanche&Christabel del libro, molto ben diverse. 





venerdì, gennaio 20, 2012

Un muro di rose animate.



Capitolo Decimo.
........Cara Miss LaMotte,........
Non sapevo che voi usciste così di buon grado e di frequente. Vi
vedevo barricata al di là del vostro grazioso portoncino d'ingresso - 
che io immagino, giacchè non sono mai soddisfatto se non uso la mia
immaginazione, immerso tra rose e clematidi. .......
POSSESSIONE. Una storia romantica.
di Antonia S. Byatt

                       P.S. Questa deliziosa "animazione" di Kamila Maslowska per la nuova campagna pubblicitaria di Comme des Garçons mi ha ricordato le rose di William Morris che decorano lo sfondo del mio Diario Vittoriano. Ora il mio muro di rose prende "vita"!   Blanche.

(Credits Another - Kamila Maslowka )


mercoledì, gennaio 18, 2012

Il volto "Vittoriano" di Mia Wasikowska.


Mia Wasikowska è Alice in "Alice in Wonderland" di Tim Burton (2010)
Mia Wasikowska è "Jane Eyre" di Cary Fukunaga (2011)
Il volto di questa, ormai, celebre giovane attrice australiana mi fa pensare, soprattutto con la sua interpretazione di Jane Eyre, alla Christabel descritta nel libro, molto diversa nell'aspetto fisico dalla Christabel cinematografica, anche se ben più vecchia di lei.  
(Photos Google)

sabato, gennaio 14, 2012

Un po' di lettura.....La mia "ALICE".

Ho la modestissima fortuna di avere un'edizione di "ALICE Nel Paese Delle Meraviglie" illustrata da Arthur Rackham, celebre disegnatore, pittore, acquarellista vittoriano, considerato l'ultimo esponente del "fairy painting", la "pittura di fate", un particolare genere della pittura e dell'illustrazione vittoriana che si concentrava sulla raffigurazione di fate, soggetti grotteschi e mondi incantati, con grande attenzione all'atmosfera e al dettaglio. Questa corrente della pittura vittoriana fa da corona al revival tipicamente vittoriano del fantastico. Il movimento, vero e proprio fenomeno culturale, trova le sue origini nelle opere letterarie e teatrali del romanticismo; è legato al rinnovarsi dell'attenzione per le opere di William Shakespeare come Sogno di una notte di mezza estate e La tempesta, come pure per La regina delle fate di Edmund Spencer e Il riccio rapito di Alexander Pope; ed ovviamente per le fiabe e a certa bizzarra e fortunata letteratura per l'infanzia rappresentata in particolare dall'opera di Lewis Carroll. Questo piccolo libretto l'ho acquistato oltre vent'anni fa in uno di quei deliziosi chioschetti, che spuntavano in prossimità delle festività invernali, in una delle viuzze che si diramano da Via del Corso, a Roma. E' un semplice reprint, del 1983, della prima traduzione italiana del 1908.








(Credits: Wikipedia, Photos Personal)

mercoledì, gennaio 11, 2012

Antichi Ricordi & Segreti Polverosi. Descrizione della camera di una poetessa vittoriana.

Immagine tratta dal film Possession - Una storia romantica di Neil LaBute
Cap. V

 .......Entrarono al seguito di Sir George, che fece ruotare il suo ampio cono di luce nello spazio scuro, ristretto, circolare, illuminando un bovindo semi-circolare, un soffitto intagliato con archi marezzati e foglie d'erba finto-medievale, impregnato di polvere, un letto a baldacchino da cui ancora pendevano i tendaggi, dove un rosso stinto trapelava sotto una patina di granelli di polvere, una scrivania di legno nero fantasticamente scolpita, un trionfo di modanature e volute, grappoli d'uva e melagrane e gigli, qualcosa che poteva essere stata una sedia bassa o un inginocchiatoio, mucchi di stoffa, un vecchio baule, due scatole di metallo leggero, e all'improvviso una fila di straordinari minuscoli visi bianchi, uno, due, tre, appoggiati a un cuscino. Roland trattenne il fiato per un vago spavento: Maud disse:"Oh, le bambole"; e Sir George spostò la luce da uno specchio cieco entro un intreccio di rose e la puntò sulle tre figure immobili, semidistese sotto un polveroso copriletto, in quello che appariva in tutto e per tutto come un letto a colonne in miniatura.
Dolls by Gale Elena Bantock
Avevano visi di porcellana e braccia minute in pelle di capretto. Una aveva bei capelli setosi color dell'oro, sbiaditi e grigi di polvere. Una aveva una specie di cuffia da notte drappeggiata, in piquè bianco orlato di pizzo. Una aveva capelli neri, raccolti dietro la nuca in una crocchia rotonda. Tutte fissavano con vitrei occhi azzurri pieni di polvere, ma ancora scintillanti.
-Ha scritto una raccolta di poesie sulle bambole,- disse Maud, in un sussurro raggelante. -Poesie per bambini, in apparenza, come le Fiabe per innocenti. In realtà non lo erano.
Roland tornò a volgere lo sguardo alla scrivania rimasta nell'ombra.......aveva la sensazione vaga ed eccitata che uno qualunque dei contenitori lì presenti - la scrivania, i bauli, le cappelliere, potessero contenere un tesoro simile alle lettere sbiadite che aveva in tasca.
.......Sir George ruotò cortesemente la lampada verso la scrivania, restituiendo i piccoli visi all'oscurità in cui erano fino allora giaciuti. Roland sollevò il coperchio di un cofanetto vuoto. Dietro c'erano vuote nicche ad arco corrose e incise, e due cassettini vuoti. Si sentì incapace di sondare con le nocche l'intelaiatura.
Si sentì incapace di spingere la cerniera del baule. Si sentiva come se stesse spiando,.......

Dolls by Gale Elena Bantock
........Di nuovo Sir George proiettò la luce sulla casetta. .........-I bambini di qualcuno devono aver giocato con quelle bambole,- disse ragionevolmente Sir George, -dopo il 1890. Maud si inginocchiò nella polvere....
Si allungò verso la casetta e afferrò per la vita la bambola bionda; il vestito era di seta rosa intorno al collo e minuscoli bottoni perlacei. Porse questa creatura a Roland, che la prese come avrebbe fatto con un gattino, cullandola nell'incavo del gomito, poi aggiunse, una dopo l'altra, quella con la cuffia dalla minuta pieghettatura bianca orlata di broderie anglaise, e quella con i capelli scuri, severa nell'abito blu pavone scuro. Appoggiate al suo braccio, le minuscole teste pesanti, le minuscole gambe penzoloni, piuttosto terribili, un po' macabre. Maud tolse il cuscino, rivoltò il copriletto, tirò via tre delicate coperte di lana e uno scialle all'uncinetto, infine sollevò un materasso di piume, poi un altro, e un saccone di paglia. Esplorò la parte sottostante, l'interno di una base lignea, forzò una tavola incernierata e poi estrasse un involto, fasciato di una tela bianca e delicata, legato con un nastro, tutt'attorno e attorno e attorno, come una mummia. Ci fu un attimo di silenzio. Maud restava lì, continuando a reggerlo. Roland fece un passo avanti. Lui sapeva, lui sapeva che cosa era custodito lì dentro.
Dolls by Gale Elena Bantock
.........Con le sue pallide dita precise illuminate, Maud si affaccendò intorno ai vecchi nastri che, lo realizzò allora, erano coperti di ceralacca. ........
.......Lei si dava da fare. I nastri caddero e la tela, molti strati di tela, si aprì. Dentro c'erano due involti, fasciati di lucida seta e legati con un nastro nero. La vecchia seta frusciò e scivolò via. Eccole lì, lettere aperte, in due plichi, linde come fazzoletti stirati. .......Maud prese la prima lettera da ogni plico. Miss Christabel LaMotte, Bethany, Mount Ararat Road, Richmond, Surrey. Marrone, di una risolutezza ragnesca, ben nota, la grafia. E, assai più minuta, più violacea, Randolph Henry Ash Esqre, 29, Russell Square, London. .......
Queste splendide e minute "Dolls" dormienti, nel loro lettino ricco di copertine e pizzi, di Gale Elena Bantock, mi hanno fatto pensare al brano del libro da cui ho preso spunto per dare il via al mio blog, e che ora voglio condividere con chi apprezzi una buona lettura ed una ricca descrizione.
..........-Hm,- disse Sir George. -Datemi quei plichi. Grazie. Penso che adesso dovremmo tornare di sotto e farli vedere a Joan. E vedere se significano qualcosa o niente. A meno che vogliate trattenervi ed esplorare il resto.
Con la lampada disegnò un cerchio sulle pareti, rivelando una riproduzione sbilenca della Proserpina di Lord Leighton e un imparaticcio a punto croce illegibile a causa della polvere.
-Non ora,- disse Maud. .......
........Così percorsero il cammino a ritroso, Sir George tenendo strette le lettere, Maud il bozzolo aperto di lino e seta, e Roland le tre bambole, per un'indefinita fantasia che fosse crudele abbandonarle al buio. ..........


da Possessione . Una storia Romantica.
di Antonia S. Byatt

( Credits:MovieScreenShots.blogspot.com,  Gale Elena Bantock )

sabato, gennaio 07, 2012

Un po' di storia.....La Casa nell'Armadio. "A GEORGE II GRAINED FOUR-ROOM 'BABY' HOUSE.

Questo armadio in Stile George II, risalente al 1750 circa, è stato organizzato per ospitare al suo interno un'originale Casa delle Bambole. Con una miriade di allestimenti in buona condizione di epoche diverse, è stato battutto all'asta da Christie's nel gennaio 2009. Un insolito "pezzo unico", dalla struttura lignea dipinta per simulare il legno di quercia, con finestre a ghigliottina di grande dimensione da cui si accede agli interni che sono di particolare prestigio, perchè gli esperti d'arte presumono siano stati ristrutturati e decorati dalla scrittrice vittoriana Charlotte Bronte durante il suo orario di lavoro, nell'estate del 1839, quando soggiornava presso i Sidgwick, una famiglia benestante di Stonnegappe, nella piccola comunità di Lothersdale, vicino a Skipton nel North Yorkshire. La "baby - house" dispone di quattro camere ed è alta 186 cm., larga 136 cm. e profonda 59 cm. Apparteneva alla The Roger Warner Collection sin dal 1974, dopo che il famoso antiquario inglese l'aveva acquistata presso la Morphet&Morphet House di Harrogate, Yorkshire. In precedenza era stata ereditata, per discendenza, dai Sidgwick, dalla famiglia Greenwood, Swarcliffe Hall, Harrogate, Yorkshire.  Le bambole e la grande collezione di arredi da Casa delle Bambole, che riempiono le camere della baby-casa, sono stati aggiunti dall'antiquario Roger Warner, così come è stato  lui stesso a fornire l'alto armadio dello zoccolo dipinto ad archi in muratura che fa da base. L'armadio è stato acquistato per £11.500 da Jonathan Coulborn, antiquario della Thomas Coulborn & Son, per conto della Temple Newsam House di Leeds.




Juliet Barker, autrice di "The Bronte's records", racconta che a Giugno la famiglia Sidgwick era solita trasferirsi da Stonegappe a Swarcliffe, residenza estiva appartenente a John Greenwood, padre della Sig. Sidgwick, a Birstwith, a tre miglia da Ripon. Durante questo periodo come istitutrice dei bambini della ricca famiglia Sidgwick, da maggio a luglio del 1839, Charlotte Bronte fu profondamente infelice per questo impiego. Elizabeth Gaskell, nella sua biografia su Charlotte, cita una lettera scritta nel giugno 1839 alla sorella Emily (cap.VIII), in cui guarda caso, oltre al suo disappunto, menziona delle "bambole da vestire" che potrebbero rappresentare l'ipotetica ristrutturazione di questa Casa delle Bambole: "...ti ho detto nella mia ultima lettera che la Signora [Sidgwick] non mi conosce. Ora comincio a credere che lei non abbia intenzione di conoscermi, che non le importi nulla di me, tranne escogitare come "spremermi" per ottenere la massima quantità di lavoro, e che a tal fine mi sommerge con oceani di lavori di cucito; metri di cambrì a cui fare l'orlo, cuffiette da notte in mussola da creare, bambole da vestire".

 


              
Alcuni arazzi e tappeti sono frammenti di ricami del XVII sec.

(Credits. The Thelegraph, Christie's )